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Arresto all'estero: guida per italiani

Dopo un arresto all'estero la prima verifica riguarda il regime applicabile: Unione europea, Europa extra UE, Paese terzo con trattato o senza. Da questo dipende ogni scelta.

▶ Risposta diretta

Il consolato non fa uscire nessuno di prigione. Può essere avvisato, visitare il detenuto, passare un elenco di avvocati. Nient'altro — e chi aspetta che se ne occupi «l'ambasciata» perde le uniche ore che contano.

Un cittadino italiano arrestato all'estero è sottoposto alla legge penale dello Stato in cui si trova, non a quella italiana. Il consolato italiano non può liberarlo, non paga il difensore e non interviene nel merito del procedimento: può essere avvisato, comunicare con il detenuto, visitarlo, informare la famiglia e fornire un elenco di legali locali. Il diritto a questa comunicazione è previsto dall'articolo 36 della Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963 e va richiesto espressamente.

Nei ventisette Stati dell'Unione europea l'arrestato ha inoltre quattro diritti direttamente azionabili, armonizzati da altrettante direttive: informazione sull'accusa in una lingua comprensibile (direttiva 2012/13/UE), interprete e traduzione degli atti fondamentali a spese dello Stato (direttiva 2010/64/UE), accesso a un difensore e diritto di far informare un terzo (direttiva 2013/48/UE), ammissione al patrocinio gratuito (direttiva 2016/1919/UE). Fuori dall'Unione europea la tutela dipende dai trattati bilaterali e dalla legislazione locale, e può essere sensibilmente più debole.

Le prime quarantotto ore decidono l'esito del procedimento. In quel periodo si formano le dichiarazioni, si convalida o si annulla la privazione della libertà e si consolidano gli elementi che il giudice locale userà per decidere sulla misura cautelare. Nello stesso arco di tempo va aperto il secondo fronte: quello italiano, dove si gioca la partita dell'eventuale mandato di arresto europeo, dell'estradizione, del riconoscimento della sentenza e del trasferimento della pena in Italia ai sensi del D.Lgs. 161/2010. Una difesa affidata al solo legale locale ignora questo secondo fronte.

⏱ 16 minuti di lettura · aggiornato al

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 · Albo Speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione (CNF) dal 23 ottobre 2015 · tessera AA039620

· verifica sull'Albo Nazionale

⚡ In sintesi

  • Il consolato non libera nessuno: la sua funzione è definita dall'art. 36 della Convenzione di Vienna 1963 e va attivata su richiesta espressa dell'arrestato.
  • Nell'Unione europea l'interprete e la traduzione degli atti fondamentali sono a carico dello Stato e non rinunciabili implicitamente (direttiva 2010/64/UE).
  • Un mandato di arresto europeo si chiude, di regola, in 60 giorni dall'arresto, prorogabili di 30, con consegna entro 10 giorni dalla decisione definitiva (artt. 17 e 23 della decisione quadro 2002/584/GAI).
  • La pena inflitta in un altro Stato dell'Unione può essere scontata in Italia tramite il D.Lgs. 161/2010; fuori dall'Unione la strada è la Convenzione di Strasburgo del 1983.
  • L'errore più costoso è rendere dichiarazioni prima di avere un difensore che parli la lingua del procedimento: quelle dichiarazioni restano negli atti anche dopo.

Arresto in Spagna: difesa per italiani

Dopo un arresto in Spagna la conformidad consente una riduzione di pena ma limita fortemente i motivi di impugnazione: accettarla senza aver letto gli atti e' irreversibile.

⏱ 17 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

In Spagna ti offriranno uno sconto di un terzo della pena per chiuderla in giornata. Si chiama conformidad ed è una condanna: chi l'accetta senza aver letto il fascicolo scopre dopo che ha una sentenza definitiva e un precedente penale.

Chi viene fermato entra in detención, che l'art. 17.2 della Costituzione spagnola limita al tempo strettamente necessario e comunque a un massimo di settantadue ore, decorse le quali la persona va rilasciata o messa a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'art. 520 della Ley de Enjuiciamiento Criminal elenca i diritti che spettano da subito: avvocato, interprete, comunicazione a un familiare e alla rappresentanza consolare, assistenza medica, diritto al silenzio.

Dal Juzgado de Instrucción il procedimento può prendere due strade. La prima è il juicio rápido degli artt. 795-803 LECrim, per reati puniti fino a cinque anni: si celebra in pochi giorni e consente la conformidad con riduzione di un terzo della pena ai sensi dell'art. 801. La seconda è il procedimiento abreviado ordinario, con tempi normali. Nel mezzo può essere disposta la prisión provisional, disciplinata dagli artt. 502 e seguenti.

Accanto al fronte spagnolo resta quello italiano, che nessun abogado ha mandato per seguire: procedimenti paralleli in Italia, ne bis in idem ex art. 54 della Convenzione di Schengen, mandato di arresto europeo davanti alla Corte d'appello italiana, e trasferimento della pena ai sensi del D.Lgs. 161/2010.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 · Albo Speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione (CNF) dal 23 ottobre 2015 · tessera AA039620

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⚡ In sintesi

  • Detención: massimo 72 ore (art. 17.2 Costituzione spagnola), poi rilascio o giudice.
  • Art. 520 LECrim: avvocato, interprete, avviso a familiare e consolato, medico, silenzio.
  • Juicio rápido (artt. 795-803 LECrim) per reati fino a 5 anni: sentenza in pochi giorni.
  • Conformidad (art. 801 LECrim): un terzo di pena in meno, ma è una condanna.
  • Prisión provisional (artt. 502 ss.): serve pena edittale ≥2 anni e un rischio tipizzato.
  • Droga: art. 368 Código Penal, con l'aggravante di notoria importancia dell'art. 369 che cambia tutto.
  • Art. 80 CP: sospensione della pena fino a due anni per chi non ha precedenti.
  • Fronte italiano: ne bis in idem, MAE, trasferimento della pena ex D.Lgs. 161/2010.

Arresto in Germania: difesa per italiani

Dopo un arresto in Germania la difesa puo' trovarsi davanti a due accusatori: oltre al pubblico ministero, la persona offesa costituita come parte con poteri autonomi.

⏱ 15 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

In Germania una condanna può arrivare per posta, e diventa definitiva in due settimane. Si chiama Strafbefehl, decreto penale: chi non fa opposizione entro quattordici giorni si ritrova condannato senza aver mai visto un'aula.

Chi viene fermato entra in vorläufige Festnahme, il fermo provvisorio disciplinato dal § 127 della Strafprozessordnung. La Costituzione tedesca, all'art. 104 comma 3, impone che la persona sia condotta davanti al giudice al più tardi il giorno successivo al fermo: è un termine costituzionale, non un'indicazione di prassi. Il giudice decide se disporre la custodia cautelare, la Untersuchungshaft del § 112 StPO, che richiede un motivo tipizzato — pericolo di fuga, di inquinamento probatorio o di reiterazione.

Valgono le garanzie europee: interprete e traduzione degli atti fondamentali per la direttiva 2010/64/UE, informazione sull'accusa per la 2012/13/UE, accesso a un difensore e avviso al consolato per la 2013/48/UE, presunzione di innocenza per la 2016/343/UE. Va aggiunto l'art. 36 della Convenzione di Vienna del 1963 sulla comunicazione con le autorità consolari italiane, che però in molti casi non viene attivata d'ufficio: va chiesta espressamente.

Accanto al fronte tedesco, che richiede un Rechtsanwalt locale, resta il fronte italiano che nessun legale tedesco ha mandato per seguire: procedimenti paralleli in Italia, ne bis in idem ex art. 54 della Convenzione di Schengen, mandato di arresto europeo davanti alla Corte d'appello italiana e trasferimento della pena in Italia ai sensi del D.Lgs. 161/2010.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 · Albo Speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione (CNF) dal 23 ottobre 2015 · tessera AA039620

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⚡ In sintesi

  • Strafbefehl: decreto penale che arriva per posta. 14 giorni per l'opposizione, poi è definitivo.
  • Art. 104 comma 3 della Costituzione tedesca: davanti al giudice entro il giorno successivo al fermo.
  • Untersuchungshaft (§ 112 StPO): serve un motivo tipizzato — fuga, inquinamento probatorio, reiterazione.
  • Haftprüfung (§ 117 StPO): il controllo sulla custodia si può chiedere in qualunque momento.
  • Pflichtverteidiger (§ 140 StPO): difensore obbligatorio nei casi previsti, ma resta sostituibile con un difensore di fiducia.
  • Droga: si applica il BtMG, non lo StGB, e la soglia della nicht geringe Menge cambia la cornice.
  • Fronte italiano: ne bis in idem, MAE davanti alla Corte d'appello, trasferimento della pena ex D.Lgs. 161/2010.

Arresto a Dubai: difesa e fronte italiano

Dopo un arresto a Dubai il problema non è solo la pena: negli Emirati sono penalmente rilevanti condotte che in Italia stanno nel civile o non costituiscono reato affatto.

⏱ 20 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

Negli Emirati il perimetro del penalmente rilevante è diverso dal nostro. Non è che le stesse condotte siano punite più severamente: è che rientrano nel penale cose che da noi non ci rientrano. Obbligazioni di natura commerciale, comportamenti nello spazio pubblico, contenuti pubblicati online, sostanze presenti in farmaci con obbligo di ricetta.

Ne discende l'errore che produce più procedimenti a carico di italiani: si valuta la propria posizione con la mappa mentale italiana, e quella mappa qui non corrisponde al territorio. Chi ragiona per analogia sbaglia il perimetro.

La seconda conseguenza riguarda l'uscita: la definizione di una vicenda può dipendere da adempimenti di natura non processuale, e il tempo per compierli è quasi sempre il fattore decisivo.

Questa guida copre il fronte italiano: estradizione, segnalazioni internazionali, effetti in Italia, rientro con la pena. Per la procedura emiratina in profondità il riferimento è avvocatidubai.com.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 · Albo Speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione (CNF) dal 23 ottobre 2015 · tessera AA039620 · difesa di italiani all'estero

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⚡ In sintesi

  • Il perimetro del penale è più ampio: comprende materie che da noi sono civili.
  • Ragionare per analogia con l'ordinamento italiano è l'errore di partenza.
  • La definizione può dipendere da adempimenti non processuali, e il tempo è decisivo.
  • Farmaci con obbligo di ricetta: la documentazione va portata, non ricostruita dopo.
  • Controlli frequenti in aeroporto, in arrivo e in transito.
  • Niente mandato d'arresto europeo: opera l'estradizione.
  • Allontanarsi apre una segnalazione internazionale con effetti globali.
  • Il divieto di espatrio può bloccare nel Paese anche chi è libero.
  • L'avviso consolare va richiesto: non è automatico.

Arresto in Francia: difesa per italiani

Dopo un arresto in Francia si puo' assumere uno statuto intermedio: coinvolti nel procedimento con diritti difensivi pieni ma senza essere formalmente accusati.

▶ Risposta diretta

In Francia il processo può arrivare prima dell'avvocato. Si chiama comparution immédiate e si celebra lo stesso giorno del fermo: è la ragione per cui qui le prime ore pesano più che in qualsiasi altro Paese europeo.

Un italiano fermato in Francia entra in garde à vue: una misura di polizia che dura 24 ore, prorogabili di altre 24, e che può estendersi fino a 96 ore per le ipotesi di criminalità organizzata e traffico di stupefacenti. Da subito ha diritto a un difensore, a un interprete e a far avvisare un familiare e il consolato italiano. Al termine viene rilasciato, oppure condotto davanti al procuratore — il déferrement — e da lì può finire in comparution immédiate, cioè un processo che si celebra lo stesso giorno.

È il punto che sorprende quasi tutti: in Francia si può essere giudicati entro poche ore dal fermo. Chi non ha un difensore preparato in quel momento affronta un dibattimento senza avere letto il fascicolo. Esiste il diritto di chiedere un rinvio per preparare la difesa, ma va esercitato consapevolmente e comporta di regola il passaggio davanti al juge des libertés et de la détention per la détention provisoire.

Accanto al fronte francese, che richiede un avvocato iscritto a un foro locale, si apre quello italiano, che nessun legale francese ha mandato per seguire: verifica di procedimenti pendenti in Italia per gli stessi fatti, eccezione di ne bis in idem ex art. 54 della Convenzione di Schengen, difesa nell'eventuale mandato di arresto europeo davanti alla Corte d'appello italiana, e trasferimento della pena in Italia ai sensi del D.Lgs. 161/2010. Questa guida copre il fronte italiano. Per la procedura francese in profondità il riferimento è avvocato-penalista.fr.

⏱ 13 minuti di lettura · aggiornato al

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 · Albo Speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione (CNF) dal 23 ottobre 2015 · tessera AA039620

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⚡ In sintesi

  • Garde à vue: 24 ore + 24, fino a 96 per criminalità organizzata e stupefacenti.
  • Difensore, interprete e avviso a familiare e consolato sono diritti dall'inizio, non dopo l'interrogatorio.
  • Comparution immédiate: si può essere processati lo stesso giorno del deferimento. È la specificità francese che produce più danni.
  • La détention provisoire la dispone il juge des libertés et de la détention, non il pubblico ministero.
  • L'aide juridictionnelle è il patrocinio a spese dello Stato francese: verificarne subito i requisiti.
  • Fronte italiano: procedimenti paralleli, ne bis in idem ex art. 54 CAAS, MAE davanti alla Corte d'appello, trasferimento della pena ex D.Lgs. 161/2010.
  • La Francia è uno Stato membro: si applica il MAE, non l'estradizione.

Arresto negli Stati Uniti: difesa italiani

Dopo un arresto negli Stati Uniti la gran parte dei casi si definisce con un accordo sulla pena. Il diritto al silenzio non opera da solo: va invocato espressamente.

⏱ 22 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

Negli Stati Uniti il processo è l'eccezione: la grande maggioranza dei casi penali si chiude con un accordo. Non è una patologia del sistema, è il sistema. Ne discende che la decisione strategica non riguarda quasi mai «come andremo in aula», ma se e a quali condizioni definire, e va presa in tempi che a un italiano sembrano incomprensibilmente brevi.

La seconda cosa da sapere è che il diritto al silenzio non basta esercitarlo: bisogna dichiararlo. Restare zitti non equivale a invocare il diritto. Occorre affermare in modo chiaro e inequivoco di volersi avvalere del diritto al silenzio e di volere un avvocato: da quel momento l'interrogatorio deve cessare. Chi tace e basta lascia aperta la possibilità che le domande continuino e che una risposta successiva sia utilizzabile.

La terza: esistono due sistemi paralleli. Federale e statale hanno reati, procedure, giudici e criteri di pena diversi, e cinquanta Stati significano cinquanta sistemi. Sapere in quale ci si trova è il primo dato, e cambia ogni valutazione successiva.

Infine, il profilo che gli italiani scoprono troppo tardi: una condanna può produrre conseguenze migratorie permanenti, fino alla preclusione dell'ingresso negli Stati Uniti anche molti anni dopo aver scontato tutto. Va valutata prima di accettare qualunque accordo, non dopo.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553 · Albo Speciale per il patrocinio davanti alla Corte di cassazione (CNF) dal 23 ottobre 2015 · tessera AA039620 · difesa di italiani all'estero

· verifica sull'Albo Nazionale

⚡ In sintesi

  • La grande maggioranza dei casi si definisce con accordo: il dibattimento è l'eccezione.
  • Il diritto al silenzio va invocato espressamente: tacere non basta.
  • Due sistemi paralleli: federale e statale, con regole e pene diverse.
  • Il public defender è gratuito per chi non può permettersi un difensore.
  • Per lo straniero senza legami la detenzione preventiva è l'esito più probabile.
  • Esistono pene minime obbligatorie, soprattutto per droga e armi.
  • Le conseguenze migratorie possono essere permanenti: vanno valutate prima dell'accordo.
  • L'avviso consolare va richiesto: non darlo per scontato.
  • Fra Italia e Stati Uniti opera un trattato di estradizione.

Arresto in Olanda: difesa per italiani

Dopo un arresto in Olanda va chiarito subito un equivoco: la tolleranza non equivale a liceita'. L'acquisto tollerato non giustifica il trasporto, e l'esportazione resta sempre reato.

⏱ 18 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

In Olanda la droga non è legale. È tollerata la vendita al dettaglio di piccole quantità di cannabis nei coffeeshop, entro limiti precisi. Tutto il resto — coltivazione, trasporto, esportazione, detenzione oltre soglia, qualunque quantità di sostanze pesanti — è reato, e la pena non è mite.

La confusione fra gedoogbeleid, la politica di tolleranza, e liberalizzazione è la causa principale dei procedimenti a carico di italiani nei Paesi Bassi. La materia è regolata dall'Opiumwet, che distingue le sostanze della Lijst I — quelle pesanti — da quelle della Lijst II, con cornici molto diverse: l'art. 2 punisce le condotte relative alla prima lista, l'art. 3 quelle relative alla seconda.

Chi viene fermato entra in una sequenza scandita da termini brevi: nove ore di ophouden voor onderzoek per gli accertamenti, poi eventuale inverzekeringstelling per tre giorni prorogabili di altri tre, e comparizione davanti al rechter-commissaris entro tre giorni e quindici ore dal fermo. Il giudice istruttore può disporre la bewaring per quattordici giorni, prorogabile con la gevangenhouding fino a novanta.

Esiste inoltre un istituto che ricalca il decreto penale tedesco e svizzero: la strafbeschikking dell'art. 257a del codice di procedura penale olandese, una sanzione irrogata direttamente dal pubblico ministero contro la quale si propone verzet entro quattordici giorni. Non opporsi significa accettarla.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

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⚡ In sintesi

  • La droga non è legale. Il gedoogbeleid tollera solo il dettaglio di cannabis nei coffeeshop, entro limiti precisi.
  • Opiumwet: art. 2 per le sostanze della Lijst I, art. 3 per la Lijst II. Cornici molto diverse.
  • Esportare è sempre reato, anche di cannabis acquistata legalmente in un coffeeshop.
  • Fermo: 9 ore di accertamenti, poi 3 giorni prorogabili di 3.
  • Davanti al rechter-commissaris entro 3 giorni e 15 ore.
  • Strafbeschikking (art. 257a Sv): sanzione del PM, 14 giorni per il verzet.
  • Schiphol è il punto di fermo più frequente: Marechaussee e Douane.
  • Fronte italiano: MAE, ne bis in idem, trasferimento della pena ex D.Lgs. 161/2010.

Arresto in Egitto e Nord Africa: difesa

Dopo un arresto in Egitto non si applicano le garanzie europee: l'avviso consolare va richiesto espressamente e la consegna segue la procedura di estradizione, non il mandato d'arresto europeo.

⏱ 20 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

In Egitto il fronte consolare non è un accessorio della difesa: ne è metà. Nelle guide su Paesi europei ripetiamo che il consolato non fa uscire nessuno, ed è vero. Fuori dall'Europa quella frase va corretta: il consolato continua a non poter liberare nessuno, ma la sua presenza documentata pesa sul procedimento in un modo che in ambito europeo non ha equivalente.

Ne discende un'inversione di priorità. In Francia o in Germania la prima mossa è il difensore. Qui la prima mossa sono due mosse simultanee: il difensore locale e l'attivazione consolare — e la seconda va richiesta espressamente, perché non avviene da sé.

Il secondo elemento riguarda i tempi. La privazione della libertà nella fase antecedente al giudizio può protrarsi attraverso rinnovi successivi, e non esiste la scansione prevedibile a cui si è abituati in Europa.

Il terzo è il fronte italiano: niente mandato d'arresto europeo, ma estradizione, con margini più ampi e tempi più lunghi. Allontanarsi dall'Egitto non chiude nulla e apre un secondo procedimento.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

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⚡ In sintesi

  • Il fronte consolare qui pesa sul procedimento, non è un contorno.
  • L'avviso consolare va richiesto espressamente e ripetuto: non avviene da sé.
  • Le direttive europee non si applicano: interprete e traduzione seguono il diritto locale.
  • La detenzione antecedente al giudizio può protrarsi per rinnovi successivi.
  • Niente mandato d'arresto europeo: opera l'estradizione.
  • Allontanarsi apre un secondo procedimento anziché chiudere il primo.
  • Contesto turistico: fermi frequenti in aeroporto e nelle località balneari.
  • Attenzione a reperti e oggetti antichi: la buona fede non mette al riparo.
  • Il rientro con la pena segue strumenti convenzionali, con tempi lunghi.

Arresto in Slovenia e Albania: difesa

Un arresto in Slovenia ricade nel regime dell'Unione europea, con garanzie procedurali e mandato d'arresto europeo. In Albania si applica invece la procedura di estradizione, e le direttive europee non valgono.

⏱ 20 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

La stessa strada attraversa due regimi opposti. Fermati in Slovenia si è dentro l'Unione europea: valgono le direttive su interprete, traduzione e difensore, opera il mandato d'arresto europeo, il rientro con la pena segue strumenti dell'Unione. Poche centinaia di chilometri più avanti, in Albania, nulla di tutto questo si applica.

Ne discende che la prima domanda non riguarda il fatto ma il luogo: da quale lato del confine si è stati fermati. Da lì dipendono i diritti esercitabili, la procedura di consegna, la via di rientro e persino chi può assistere.

In Slovenia i diritti si esercitano, non si chiedono come favore. In Albania l'avviso consolare va richiesto espressamente e la consegna passa dall'estradizione, non da un meccanismo automatico.

Un elemento accomuna i due Paesi: sono entrambi di transito, e chi viene fermato è quasi sempre di passaggio, senza legami sul posto. È l'argomento su cui si costruisce la richiesta di restrizione, e si contrasta con documenti che stanno in Italia.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

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⚡ In sintesi

  • Slovenia: Unione europea e Schengen, direttive su interprete e difensore, mandato d'arresto europeo.
  • Albania: fuori dall'Unione, niente direttive, consegna per estradizione.
  • La prima verifica non riguarda il fatto ma da quale lato del confine si è stati fermati.
  • In Slovenia i diritti si esercitano; in Albania l'avviso consolare va richiesto.
  • Vie di rientro diverse: strumenti dell'Unione da un lato, convenzionali dall'altro.
  • Entrambi Paesi di transito: chi è fermato non ha legami sul posto.
  • Il radicamento in Italia va documentato nelle prime quarantotto ore.
  • Controlli frequenti in autostrada, ai valichi e nei porti adriatici.
  • Veicoli sequestrati: la restituzione ha un percorso proprio.

Arresto nel Regno Unito: difesa italiani

Dopo un arresto nel Regno Unito il silenzio non e' neutro: dalla mancata menzione di un fatto poi allegato in giudizio possono trarsi conseguenze sfavorevoli.

⏱ 21 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

Nel Regno Unito il silenzio può essere valutato contro di te. È la differenza più pericolosa rispetto all'Italia e si presenta nella prima ora. La formula di avvertimento che la polizia pronuncia al momento dell'arresto — la caution — avverte che, se non si menziona durante l'interrogatorio qualcosa su cui poi ci si basa in giudizio, questo può nuocere alla difesa. Il giudice può trarne inferenze sfavorevoli. Un italiano che applica l'abitudine di casa — «non rispondo, poi vedremo» — può danneggiarsi in modo non recuperabile.

La seconda differenza è che il momento in cui ci si dichiara colpevoli determina lo sconto di pena. Le linee guida sul guilty plea prevedono una riduzione che è massima alla primissima occasione utile e decresce progressivamente fino a diventare quasi simbolica alla porta del processo. Non è una trattativa: è una tabella che scorre da sola.

La terza: dal 2021 il mandato d'arresto europeo non si applica più al Regno Unito. La consegna avviene oggi sulla base dell'accordo fra Unione europea e Regno Unito, che riprende molti meccanismi del MAE ma reintroduce spazi — fra cui la posizione dei cittadini e il controllo di proporzionalità — che nel MAE non esistono più.

In compenso c'è una tutela che in Italia non ha equivalenti: il duty solicitor, assistenza legale gratuita in commissariato, ventiquattro ore su ventiquattro, indipendentemente dal reddito. Va chiesta subito e non costa nulla.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

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· verifica sull'Albo Nazionale

⚡ In sintesi

  • Il silenzio non è neutro: dalla mancata menzione di fatti poi usati in difesa si possono trarre inferenze sfavorevoli.
  • Duty solicitor: assistenza gratuita in commissariato, h24, senza verifica di reddito. Da chiedere subito.
  • Lo sconto per guilty plea decresce con il passare delle fasi: massimo alla prima occasione utile.
  • Dal 2021 niente MAE: la consegna segue l'accordo UE-Regno Unito.
  • Detenzione senza formale accusa: limiti orari precisi, prorogabili con autorizzazione.
  • Sul bail esiste una presunzione favorevole, ma lo straniero senza radicamento fatica a ottenerlo.
  • Due giurisdizioni: Magistrates' Court e Crown Court, con una fase di allocazione.
  • Diritto all'interprete e all'avviso consolare su richiesta.
  • Scozia e Irlanda del Nord hanno sistemi propri, diversi da Inghilterra e Galles.

Arresto in Grecia: difesa per italiani

Dopo un arresto in Grecia il rito per flagranza puo' portare a processo in pochi giorni. La difesa immediata consiste nel chiedere il rinvio per preparare il caso.

⏱ 20 minuti di lettura · aggiornato al

▶ Risposta diretta

In Grecia si può essere processati entro pochi giorni dall'arresto. Per i fatti commessi in flagranza opera un rito accelerato — l'autoforo — che porta l'arrestato davanti al giudice in tempi brevissimi, talvolta il giorno successivo. È la trappola principale per gli italiani, che si trovano a essere giudicati senza aver visto un fascicolo, senza un difensore di fiducia e con un interprete conosciuto quella mattina.

La difesa, in quel momento, è una sola e va chiesta espressamente: il rinvio dell'udienza. È una facoltà prevista, non un favore, e serve a ottenere il tempo minimo per esaminare gli atti, nominare un legale di fiducia e valutare la posizione. Chi non la chiede viene giudicato subito, e molti si dichiarano colpevoli solo per uscire.

La seconda cosa da sapere è la distinzione fra delitto minore e delitto grave: da essa dipendono il giudice competente, la possibilità di custodia preventiva e la durata dell'intero procedimento. È il primo dato da accertare.

La terza riguarda una categoria di reati che coglie impreparati i visitatori: quelli in materia di beni archeologici, dove il fermo avviene tipicamente in aeroporto, in partenza, e dove l'acquisto in buona fede non mette al riparo.

Avv. Massimo RomanoAvvocato penalista cassazionista

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⚡ In sintesi

  • Rito per flagranza: processo entro pochi giorni dall'arresto.
  • La difesa immediata è chiedere il rinvio: è una facoltà, non un favore.
  • Non dichiararsi colpevoli per uscire prima: la condanna resta e produce effetti.
  • Delitto minore o grave: cambia giudice, custodia e durata.
  • La Grecia è nell'UE: si applicano il MAE e le direttive su interprete e informazione.
  • Diritto a interprete e a traduzione degli atti essenziali.
  • Per gli stupefacenti rileva la condizione di dipendenza, che va documentata.
  • Beni archeologici: fermo in aeroporto, buona fede irrilevante.
  • L'avviso consolare va richiesto: non è automatico.
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