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Difesa nei reati contro la pubblica amministrazione

Avv. Massimo Romano · Ordine di Napoli n. 14553

La qualifica e il momento

In questa materia due elementi decidono il quadro prima ancora del fatto: la qualifica del soggetto — pubblico ufficiale, incaricato di pubblico servizio, privato — e il momento in cui si interviene.

La qualifica determina quale norma si applica, la cornice edittale e, in molti casi, la procedibilità. Il momento determina quanto è ancora gestibile.

Le materie

Resistenza, violenza e oltraggio — dove le soglie numeriche dell’art. 339 spostano la competenza al tribunale collegiale e consentono il fermo; dove l’oltraggio richiede tre presupposti cumulativi; dove la qualifica del soggetto passivo è spesso contestata.

Corruzione e concussione — dove la distinzione fra concussione e induzione indebita (317 vs 319-quater) è stata riscritta dalle Sezioni Unite, e dove la posizione del privato è strutturalmente diversa da quella del pubblico ufficiale.

Peculato e malversazione — dove il confine fra appropriazione indebita e peculato passa dalla qualifica del soggetto, e dove l’interversione del possesso richiede un accertamento preciso.

Falso in atti pubblici — dove la fede privilegiata dell’atto raddoppia la cornice edittale, e dove la qualifica di pubblico ufficiale nell’esercizio delle funzioni è presupposto che va verificato atto per atto.

Abuso d’ufficio — norma abrogata nel 2024; i procedimenti pendenti vanno verificati sulla successione di leggi.

Il momento in cui si interviene

Nelle prime 48 ore, quando è ancora possibile verificare la legittimità del fermo o dell’arresto e preparare l’udienza di convalida con una posizione difensiva strutturata.

Nella fase delle indagini, quando il 415-bis consente di presentare memorie e indicare elementi prima della richiesta di rinvio a giudizio — fase spesso decisiva e spesso ignorata.

Nell’udienza preliminare, per contestare la sussistenza dei gravi indizi e ottenere il proscioglimento prima del dibattimento.

Nel dibattimento e nelle impugnazioni.

Peculiarità della materia

Nei procedimenti per reati contro la PA l’imputato ha spesso una posizione professionale che va tutelata in parallelo: procedimento disciplinare, sospensione dal servizio, decadenza automatica da cariche. Le due traiettorie si coordinano, non si ignorano.

E i registri delle indagini in questa materia — intercettazioni, acquisizioni documentali, ordini di esibizione — sono spesso la fonte principale della prova. La valutazione sull’inutilizzabilità e sulla completezza del materiale acquisito è il primo terreno di difesa.

Che cosa faccio

Verifico la qualifica: pubblico ufficiale, incaricato, o privato? La risposta cambia il reato contestato.

Esamino la fede privilegiata dell’atto, se contestato: la cornice edittale dipende da essa.

Valuto le soglie per il 339: quante persone, fisicamente presenti, con o senza armi — le soglie sono precise e vanno contate sugli atti.

Ricostruisco la posizione nel procedimento disciplinare parallelo e coordino le due difese.

Assisto nel giudizio e nelle impugnazioni, compreso il ricorso per cassazione.

Dove

Sedi con ricevimento a Roma, Napoli e Milano; nel resto d’Italia per domiciliazione.

Prima consulenza gratuita e riservata. Tel. +39 335 669 3954.

Le guide su questa materia