Parte generale del reato
Concorso di persone, cause di giustificazione, circostanze, continuazione e commisurazione della pena: gli istituti che valgono per ogni fattispecie.
Le guide di questa sezione
- Art. 53: la fuga non autorizza l'uso delle armi E' scriminante sussidiaria e propria del pubblico ufficiale. La fuga senza violenza non rientra nei presupposti. L'errore sulla norma non e' errore sul fatto.
- Art. 651: dire le generalità non è mostrare i documenti Il reato punisce il rifiuto verbale, non la mancata esibizione: chi ha lasciato i documenti a casa non commette illecito. Sono due fattispecie distinte.
- Art. 707: senza il precedente non c'è reato È reato proprio: serve una condanna per delitti da motivi di lucro. Senza quel presupposto il possesso di arnesi non è punibile, per chiunque.
- Art. 586: il suicidio può essere conseguenza del reato La Cassazione 2025 ha affermato il nesso causale tra estorsione e suicidio. Ubriachezza volontaria: non esclude imputabilita' ne' dolo specifico.
- Imputabilità: i disturbi di personalità possono rilevare Le psicopatie non sono imputabilità ridotta, ma i disturbi di personalità gravi sì. E il vizio parziale è compatibile con il dolo: sono due categorie distinte.
- Art. 110: la connivenza non è punibile Il concorso esige un contributo causale positivo. La consapevolezza inerte e' connivenza, e non si punisce: serve la prova.
- Art. 650: il giudice può disapplicare l'ordine La norma punisce chi non osserva un provvedimento «legalmente dato»: il giudice penale sindaca la legittimità dell'atto, e può disapplicarlo.
- Attenuanti e recidiva: il divieto si sta sgretolando Il divieto di prevalenza delle attenuanti sulla recidiva reiterata e' stato dichiarato illegittimo per ipotesi determinate.
- C'eri, ma questo non basta a farti concorrente La presenza non e' un contributo e la conoscenza non e' partecipazione: serve un apporto causale. La connivenza non e' punibile.