Assistenza penale — reperibile h24

Assistenza penale urgente, anche di notte

Avv. Massimo Romano · Ordine di Napoli n. 14553

Se sta succedendo adesso

+39 335 669 3954 — anche di notte e nei giorni festivi.

Chiami prima di decidere qualunque cosa. Nelle situazioni che seguono le prime ore contano più delle settimane successive, e alcune scelte non si disfano.

Le quattro situazioni urgenti

Un arresto o un fermo. Dall’esecuzione alla decisione del giudice passano al massimo novantasei ore. La nomina può farla anche un prossimo congiunto ai sensi dell’art. 96 c.p.p., ed è immediatamente efficace: non serve aspettare di poter parlare con la persona arrestata.

Una perquisizione in corso o appena eseguita. Chieda copia del verbale. Se non è seguito un sequestro, il rimedio contro il decreto di convalida ha un termine breve e non si recupera per altra via.

Una convocazione improvvisa. Prima di presentarsi va stabilito in quale veste si è convocati — indagato, persona informata, testimone — perché le garanzie sono diverse e la veste può cambiare durante l’atto.

Un sequestro. Il rimedio dipende dal tipo di sequestro, e i termini decorrono dall’esecuzione o dalla conoscenza.

Che cosa fare nell’immediato

  • Non rendere dichiarazioni prima di aver parlato con un difensore. La facoltà di non rispondere esiste e il suo esercizio non può essere valutato a carico.
  • Non toccare nulla di ciò che è stato sequestrato o indicato.
  • Chiedere e conservare copia di ogni atto, verbale e busta di notifica.
  • Annotare l’ora e chi ha compiuto l’attività.
  • Non contattare le altre persone coinvolte: è la condotta che fonda più spesso l’esigenza cautelare di inquinamento probatorio.

Che cosa faccio quando chiama

Nella prima telefonata stabilisco in quale fase siamo e che cosa è urgente davvero. Non tutto lo è, e distinguerlo evita di sprecare le ore che contano.

Se c’è un arresto: individuo dove si trova la persona, deposito la nomina, chiedo accesso agli atti disponibili, conferisco prima dell’udienza.

Se c’è un atto da compiere: prepariamo l’atto insieme prima di presentarsi.

Se non c’è nulla di immediato: lo dico. Non tutte le situazioni richiedono un intervento nella notte, e chi sostiene il contrario sta vendendo urgenza.

Che cosa portare, se ha tempo

Documento di identità, gli atti ricevuti con le buste di notifica, contratto di lavoro, titolo del domicilio, stato di famiglia.

Chi non ha nulla chiama comunque: la raccolta si fa dopo, la telefonata no.

Come si svolge il primo contatto

È gratuito e coperto dal segreto professionale, che opera dal primo momento e indipendentemente dal conferimento dell’incarico.

Serve a capire la situazione e a dire con chiarezza che cosa si può fare. Non a rassicurare, e non a promettere: nessuna previsione sull’esito viene formulata prima di aver visto gli atti.

L’incarico, se conferito, è scritto, con i criteri di determinazione del compenso secondo il D.M. 55/2014 e successive modificazioni.

Dove

Sedi con ricevimento a Napoli — Corso Umberto I 237, Roma — Via Avicenna 97, e Milano — Via Giuseppe Pecchio 3.

Nel resto d’Italia si opera per domiciliazione, in coordinamento con il collega del luogo. All’estero si cura il fronte italiano e si coordina il difensore locale.

Quando non assumo l’incarico

  • quando è richiesta un’attività diretta a incidere su prove o su persone informate sui fatti;
  • quando si chiede di rappresentare una versione non corrispondente ai fatti;
  • quando si chiede una previsione sull’esito prima dell’esame degli atti;
  • quando la posizione confligge con quella di un assistito già seguito.

Le guide su questa materia