Dopo un arresto in Olanda va chiarito subito un equivoco: la tolleranza non equivale a liceita'. L'acquisto tollerato non giustifica il trasporto, e l'esportazione resta sempre reato.
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▶ Risposta diretta
In Olanda la droga non è legale. È tollerata la vendita al dettaglio di piccole quantità di cannabis nei coffeeshop, entro limiti precisi. Tutto il resto — coltivazione, trasporto, esportazione, detenzione oltre soglia, qualunque quantità di sostanze pesanti — è reato, e la pena non è mite.
La confusione fra gedoogbeleid, la politica di tolleranza, e liberalizzazione è la causa principale dei procedimenti a carico di italiani nei Paesi Bassi. La materia è regolata dall'Opiumwet, che distingue le sostanze della Lijst I — quelle pesanti — da quelle della Lijst II, con cornici molto diverse: l'art. 2 punisce le condotte relative alla prima lista, l'art. 3 quelle relative alla seconda.
Chi viene fermato entra in una sequenza scandita da termini brevi: nove ore di ophouden voor onderzoek per gli accertamenti, poi eventuale inverzekeringstelling per tre giorni prorogabili di altri tre, e comparizione davanti al rechter-commissaris entro tre giorni e quindici ore dal fermo. Il giudice istruttore può disporre la bewaring per quattordici giorni, prorogabile con la gevangenhouding fino a novanta.
Esiste inoltre un istituto che ricalca il decreto penale tedesco e svizzero: la strafbeschikking dell'art. 257a del codice di procedura penale olandese, una sanzione irrogata direttamente dal pubblico ministero contro la quale si propone verzet entro quattordici giorni. Non opporsi significa accettarla.
⚡ In sintesi
- La droga non è legale. Il gedoogbeleid tollera solo il dettaglio di cannabis nei coffeeshop, entro limiti precisi.
- Opiumwet: art. 2 per le sostanze della Lijst I, art. 3 per la Lijst II. Cornici molto diverse.
- Esportare è sempre reato, anche di cannabis acquistata legalmente in un coffeeshop.
- Fermo: 9 ore di accertamenti, poi 3 giorni prorogabili di 3.
- Davanti al rechter-commissaris entro 3 giorni e 15 ore.
- Strafbeschikking (art. 257a Sv): sanzione del PM, 14 giorni per il verzet.
- Schiphol è il punto di fermo più frequente: Marechaussee e Douane.
- Fronte italiano: MAE, ne bis in idem, trasferimento della pena ex D.Lgs. 161/2010.
Fermo a Schiphol o strafbeschikking ricevuta? Chiama +39 335 669 3954 — reperibilità h24. Se l'atto è una strafbeschikking, i quattordici giorni per il verzet decorrono dalla notifica.
Perché in Olanda la droga non è legale?
Perché tolleranza e liberalizzazione sono due cose diverse, e la differenza si misura in anni di reclusione.
Il gedoogbeleid è una politica di non perseguimento: la procura si astiene dal perseguire determinate condotte, entro limiti definiti, pur restando queste formalmente illecite. Riguarda la vendita al dettaglio di piccole quantità di cannabis nei coffeeshop autorizzati e la detenzione di quantità minime per uso personale. Non è una depenalizzazione: la condotta resta punibile e la tolleranza può venire meno quando i limiti sono superati.
| Condotta | Regime | Nota |
|---|---|---|
| Acquisto di piccola quantità di cannabis in coffeeshop | Tollerato entro limiti | Solo nei locali autorizzati e con i limiti quantitativi fissati |
| Detenzione oltre la soglia di uso personale | Reato | Art. 3 Opiumwet per la Lijst II |
| Coltivazione | Reato | Tolleranza limitatissima e revocabile |
| Trasporto verso il confine | Reato | Nessuna tolleranza |
| Esportazione, anche di quantità acquistata legalmente | Reato grave | È la condotta che colpisce più italiani |
| Qualunque condotta su sostanze della Lijst I | Reato | Nessuna tolleranza, art. 2 Opiumwet |
| Fornitura ai coffeeshop | Reato | È il paradosso noto del sistema: la vendita è tollerata, l'approvvigionamento no |
Il punto che genera più procedimenti è l'ultimo della lista superiore: portare fuori dai Paesi Bassi cannabis acquistata legalmente in un coffeeshop è esportazione di stupefacenti. Non è una violazione doganale, è un reato dell'Opiumwet, e il fatto che l'acquisto fosse tollerato non ha alcun rilievo. È il motivo per cui i controlli sui viaggiatori italiani in partenza da Schiphol e sulle autostrade verso il Belgio e la Germania producono un flusso costante di fermi.
Come funziona l'Opiumwet?
📜 Le due liste dell'Opiumwet
- Lijst I — sostanze con rischio inaccettabile per la salute: cocaina, eroina, amfetamine, MDMA. Le condotte sono punite dall'art. 2 e le pene sono elevate.
- Lijst II — cannabis e derivati, oltre ad altre sostanze. Le condotte sono punite dall'art. 3, con cornici sensibilmente più contenute.
La distinzione fra le due liste è la prima cosa da verificare, perché determina l'ordine di grandezza della pena. La seconda è la quantità, che nelle linee guida della procura è organizzata per fasce e che, come in tutti gli ordinamenti europei, va valutata sul contenuto effettivo di principio attivo e non sul peso lordo. La terza è la finalità: uso personale, cessione, trasporto, esportazione o importazione, con l'art. 10 che gradua le sanzioni per la Lijst I e l'art. 11 per la Lijst II.
Le condotte di importazione ed esportazione sono trattate con particolare severità in entrambe le liste, ed è la ragione per cui il transito aeroportuale produce contestazioni più gravi della detenzione sul territorio. Il principio tecnico è lo stesso illustrato nella guida sul traffico internazionale di stupefacenti: l'esito dell'analisi decide la cornice.
Che cosa succede se ti fermano a Schiphol?
L'aeroporto di Amsterdam-Schiphol è il punto in cui viene fermata la maggior parte degli italiani coinvolti in procedimenti olandesi. Vi operano due corpi distinti, con competenze diverse: la Koninklijke Marechaussee, che svolge funzioni di polizia di frontiera, e la Douane, l'autorità doganale.
I controlli riguardano tanto gli arrivi quanto le partenze, e nei confronti dei passeggeri in uscita verso l'Italia si concentrano proprio sull'ipotesi di esportazione. Vanno segnalate tre situazioni ricorrenti che presentano profili tecnici distinti.
- Rinvenimento su bagaglio o persona: la contestazione riguarda detenzione ed eventuale esportazione, e il nodo difensivo è la consapevolezza del contenuto quando il bagaglio è stato affidato o preparato da altri.
- Trasporto occultato nel corpo: comporta accertamenti sanitari e la contestazione più grave dell'importazione o esportazione di sostanze della Lijst I. Va verificata la regolarità delle modalità di accertamento e del consenso agli esami.
- Denaro contante non dichiarato: costituisce una violazione autonoma della disciplina sui movimenti di capitali e, se accompagnata da altri elementi, può fondare contestazioni di riciclaggio.
📈 Schiphol è uno dei principali punti di intercettazione di stupefacenti in Europa — la funzione di hub intercontinentale, la prossimità al porto di Rotterdam e la posizione dei Paesi Bassi come nodo della logistica europea concorrono a rendere l'aeroporto un luogo di controllo sistematico, con un flusso costante di procedimenti a carico di cittadini stranieri in transito.
Fonti: Openbaar Ministerie, relazioni annuali; Douane, rapporti sulle attività di controllo; EMCDDA, relazione europea sulla droga.
Quanto può durare il fermo?
⏰ Schema temporale
- 1Ora zero — ophouden voor onderzoek
Trattenimento per accertamenti, di regola fino a nove ore, con esclusione delle ore notturne dal computo. Chiedere subito difensore, interprete e avviso alla rappresentanza consolare. - 2Inverzekeringstelling — 3 giorni
Disposta dal pubblico ministero o da un ufficiale delegato quando gli accertamenti richiedono più tempo. È prorogabile una volta di ulteriori tre giorni. - 3Entro 3 giorni e 15 ore — voorgeleiding
Comparizione davanti al rechter-commissaris, il giudice istruttore, che verifica la legittimità della privazione della libertà e decide sulla bewaring. - 4Bewaring — 14 giorni
Custodia disposta dal giudice istruttore, seguita eventualmente dalla gevangenhouding decisa dalla raadkamer fino a novanta giorni complessivi. - 5Definizione
Strafbeschikking con quattordici giorni per il verzet, procedimento accelerato, oppure dibattimento ordinario davanti al rechtbank.
Quando scatta la custodia cautelare?
La voorlopige hechtenis presuppone gravi sospetti e la ricorrenza di un motivo tipizzato. I motivi ricorrenti nei procedimenti a carico di stranieri sono due, e vanno affrontati con strumenti diversi.
| Motivo | Contenuto | Come si contrasta |
|---|---|---|
| Vluchtgevaar | Pericolo di fuga | Colpisce quasi automaticamente chi non ha domicilio nei Paesi Bassi: si contrasta con indirizzo, garante, cauzione |
| Onderzoeksbelang | Esigenze investigative | Si affievolisce a istruttoria avanzata |
| Recidivegevaar | Pericolo di reiterazione | Verifica dell'omogeneità dei precedenti |
| Geschokte rechtsorde | Allarme sociale per reati di particolare gravità | Contestazione della qualificazione del fatto |
| Schorsing | Sospensione della custodia con condizioni | Va richiesta attivamente: è lo strumento più efficace |
Il vluchtgevaar è, nella pratica, quasi automatico per chi è fermato in transito e non ha alcun legame con i Paesi Bassi. Contrastarlo richiede di produrre rapidamente un indirizzo utilizzabile nel Paese, l'indicazione di un garante e, dove possibile, un'offerta di cauzione. La richiesta di schorsing, cioè di sospensione condizionata della custodia, è lo strumento su cui si ottengono i risultati più concreti, e va formulata in modo articolato anziché limitarsi a contestare i presupposti.
Che cos'è la strafbeschikking?
È la sanzione penale irrogata direttamente dal pubblico ministero, senza intervento del giudice, prevista dall'art. 257a del codice di procedura penale olandese per i reati entro determinati limiti di gravità. Può consistere in una pena pecuniaria, in un lavoro di pubblica utilità o in altre misure.
📜 Il meccanismo dell'art. 257a del Wetboek van Strafvordering
Il pubblico ministero può irrogare direttamente determinate sanzioni per reati entro limiti di gravità stabiliti. Contro la strafbeschikking l'interessato può proporre verzet, cioè opposizione, entro quattordici giorni dalla notifica: la questione viene allora portata davanti al giudice. In assenza di opposizione la sanzione diventa esecutiva.
Testo su wetten.overheid.nl.È lo stesso schema del Strafbefehl tedesco e del decreto d'accusa svizzero, e produce lo stesso errore: l'atto arriva in olandese, sembra un verbale amministrativo e viene messo da parte. La differenza rispetto a una sanzione amministrativa è sostanziale, perché la strafbeschikking comporta l'annotazione nei registri penali olandesi, con conseguenze sui certificati richiesti per lavorare in determinati settori.
Opporsi o accettare: come si decide?
È la scelta che si presenta in ogni procedimento olandese, e va compiuta su criteri e non d'istinto. La tabella che segue riassume i termini della decisione.
| Situazione | Indicazione | Ragione |
|---|---|---|
| Quantità prossima a una soglia rilevante | Opporsi | L'esito analitico può spostare la fascia sanzionatoria |
| Contestata consapevolezza del contenuto del bagaglio | Opporsi | L'elemento soggettivo è terreno di prova, non di presunzione |
| Professione soggetta a verifica dei precedenti | Opporsi | L'annotazione nei registri penali pesa più della sanzione |
| Fatto minore, prova solida, nessun riflesso professionale | Valutare l'accettazione | L'opposizione allunga i tempi senza margini realistici |
| Procedimento parallelo aperto in Italia | Opporsi | La definizione olandese incide sul ne bis in idem e va coordinata |
🚫 Errori che compromettono la difesa nei Paesi Bassi
- Credere che la tolleranza copra il trasporto. Portare fuori dai Paesi Bassi cannabis acquistata in un coffeeshop è esportazione di stupefacenti, e la legalità dell'acquisto non rileva.
- Lasciar scadere i quattordici giorni della strafbeschikking. Diventa esecutiva e resta annotata nei registri penali.
- Non chiedere la schorsing della custodia. È lo strumento su cui si ottengono più risultati e va formulato in modo articolato.
- Firmare verbali senza traduzione. Il diritto all'interprete è garantito dalla direttiva 2010/64/UE e a carico dello Stato.
- Occuparsi solo dei Paesi Bassi. Il fronte italiano corre in parallelo e nessun advocaat ha mandato per seguirlo.
Che cosa succede in Italia nel frattempo?
I Paesi Bassi sono uno Stato membro dell'Unione europea: valgono tutti gli strumenti unionali, e il fronte italiano ha le caratteristiche già note.
| Profilo | Fonte | Nota |
|---|---|---|
| Procedibilità in Italia | artt. 7, 8, 9, 10 c.p. | Frequente nei traffici con destinazione italiana |
| Ne bis in idem | art. 54 CAAS · art. 50 CDFUE | Va eccepito e documentato; rileva anche la strafbeschikking definitiva |
| Mandato di arresto europeo | DQ 2002/584/GAI · L. 69/2005 · D.Lgs. 10/2021 | 60 giorni prorogabili di 30; 10 con il consenso |
| Ordine europeo di indagine | dir. 2014/41/UE · D.Lgs. 108/2017 | Utilizzabile anche a fini difensivi |
| Trasferimento della pena | DQ 2008/909/GAI · D.Lgs. 161/2010 | Consenso non sempre necessario; pena residua di regola ≥6 mesi |
Un profilo specifico dei procedimenti olandesi merita attenzione: quando il trasporto ha destinazione italiana, la probabilità di un procedimento parallelo in Italia è elevata, e la definizione anticipata in Olanda con strafbeschikking incide sul successivo ne bis in idem. È esattamente il caso in cui accettare senza coordinamento produce conseguenze non calcolate.
Miti e fatti
| Si sente dire | Come stanno le cose |
|---|---|
| «Nei Paesi Bassi la droga e' legale» | Non lo e': esiste una politica di tolleranza su condotte circoscritte, non una liceita' |
| «Se l'ho comprata in un coffeeshop non e' reato» | L'acquisto tollerato non rende lecito il trasporto ne' l'esportazione |
| «Le quantita' consentite valgono ovunque» | La tolleranza riguarda situazioni specifiche e non si estende ai valichi |
| «A Schiphol e' solo un controllo di routine» | Lo scalo e' presidiato con controlli mirati sui flussi in partenza |
| «Firmo la proposta e chiudo tutto» | La definizione extragiudiziale produce effetti: va valutata, non subita |
| «Non e' una condanna, quindi non lascia traccia» | Puo' risultare e produrre conseguenze anche in Italia |
| «Sono italiano, mi rimandano a casa» | La cittadinanza non impedisce il procedimento ne' la custodia |
| «Il consolato risolve» | Non interviene nel procedimento e non nomina difensori |
Le prime tre righe descrivono l'equivoco da cui nasce la maggior parte di questi procedimenti, e vale la pena enunciarlo con precisione: la tolleranza non e' liceita'. Nei Paesi Bassi determinate condotte sono sottratte all'intervento penale entro condizioni rigorose e in contesti definiti; nulla di tutto cio' rende lecito trasportare la sostanza, tanto meno portarla fuori dal territorio. Chi acquista in un esercizio tollerato e poi si dirige verso un valico o uno scalo compie una condotta che ricade pienamente nel diritto penale — olandese all'uscita, italiano all'arrivo — e la ricevuta dell'acquisto non ha alcun valore giustificativo.
Glossario
| Politica di tolleranza | Prassi che circoscrive l'intervento penale su determinate condotte: non equivale a liceita' |
| Coffeeshop | Esercizio soggetto a condizioni rigorose: la tolleranza riguarda l'esercizio, non chi trasporta |
| Esportazione | Portare la sostanza fuori dal territorio: condotta estranea a qualunque tolleranza |
| Definizione extragiudiziale | Provvedimento che chiude il procedimento senza giudizio, con effetti da valutare |
| Custodia preventiva | Privazione della liberta' disposta dall'autorita' giudiziaria, con verifiche periodiche |
| Difensore d'ufficio | Assistenza garantita a chi non disponga di un difensore di fiducia |
| Interprete | Diritto all'assistenza linguistica, esteso alla comprensione degli atti sottoscritti |
| Convenzione di Vienna | Fonte del diritto all'assistenza consolare, che opera su richiesta |
| Mandato d'arresto europeo | Strumento di consegna fra Stati membri, applicabile fra Italia e Paesi Bassi |
| Trasferimento della pena | Strumento per eseguire in Italia una condanna pronunciata all'estero |
Quando non siamo lo studio giusto
Un'indicazione che raramente si trova su un sito legale, e che riteniamo dovuta a chi legge questa pagina in un momento difficile.
- Se il procedimento è già definito con sentenza irrevocabile e non vi sono margini di revisione né presupposti per il trasferimento della pena, non c'è attività utile da svolgere e dirlo è più corretto che aprire una pratica.
- Se cerca esclusivamente un difensore nei Paesi Bassi e non ha alcun collegamento con l'Italia, il riferimento corretto è un advocaat locale: possiamo indicare un corrispondente, ma il nostro apporto sarebbe marginale.
- Se la questione è amministrativa e non penale — visti, permessi, sanzioni doganali senza rilievo penale — la materia richiede competenze diverse dalle nostre.
- Se cerca chi le garantisca un risultato, non siamo lo studio giusto. In questa materia nessuno può garantire un esito, e chi lo fa non sta descrivendo la realtà.
Al contrario, l'apporto è concreto quando esiste un doppio fronte: procedimento olandese e posizione italiana da coordinare, valutazione del ne bis in idem, difesa in una procedura di consegna, trasferimento della pena, rimozione di segnalazioni.
💬 Prima domanda reale ricevuta in studio
«Mio figlio è stato fermato a Schiphol mentre tornava, aveva della cannabis comprata in un coffeeshop. Ma l'ha comprata legalmente, come fanno a contestargli qualcosa?»
Risposta. È l'equivoco che produce più procedimenti a carico di italiani nei Paesi Bassi, e purtroppo la risposta è netta: l'acquisto era tollerato, il trasporto verso l'estero non lo è. Portare fuori dal territorio olandese sostanze stupefacenti — anche cannabis, anche acquistata in un locale autorizzato — integra esportazione ai sensi dell'Opiumwet, che è una condotta trattata con particolare severità e nella quale la legalità dell'acquisto non ha alcun rilievo. Il gedoogbeleid è una politica di non perseguimento entro limiti definiti, non una depenalizzazione: la condotta resta illecita e la tolleranza si ferma alla soglia. Detto questo, i margini difensivi esistono e sono precisi. Vanno verificati: la quantità effettiva e il contenuto di principio attivo, che determinano la fascia; la qualificazione, perché la detenzione per uso personale è cosa diversa dall'esportazione e la distinzione si costruisce sugli elementi concreti; e se sia stata emessa una strafbeschikking, nel qual caso ci sono quattordici giorni per opporsi. Aggiungo una verifica che nessuno fa: se il rientro era diretto in Italia, va controllato se esista un procedimento parallelo qui.
📁 Caso pratico 1 — schorsing della custodia
Scenario. Italiano fermato a Schiphol, voorlopige hechtenis disposta per vluchtgevaar fondato sull'assenza di domicilio nei Paesi Bassi.
Strategia. Nomina di un advocaat di fiducia; reperimento di un indirizzo utilizzabile e indicazione di un garante; richiesta articolata di schorsing con offerta di cauzione e obbligo di comparizione; deposito della documentazione su lavoro e nucleo familiare in Italia.
Esito. Custodia sospesa con condizioni.
📁 Caso pratico 2 — coordinamento sul ne bis in idem
Scenario. Procedimento olandese in via di definizione e procedimento italiano aperto sui medesimi fatti.
Strategia. Coordinamento fra i due difensori sulla tempistica delle definizioni; acquisizione degli atti olandesi tramite ordine europeo di indagine; eccezione di ne bis in idem ex art. 54 CAAS documentata davanti all'autorità italiana.
Esito. Definizione del procedimento italiano sulla base della decisione olandese.
📁 Caso pratico 3 — esito sfavorevole
Scenario. Strafbeschikking accettata senza opposizione da persona che esercitava una professione soggetta a verifica dei precedenti.
Strategia. Successivo tentativo di rimozione dell'annotazione.
Esito. Annotazione mantenuta secondo la disciplina olandese sui registri penali, con conseguenze sull'attività lavorativa. La lezione: la strafbeschikking va valutata anche per i suoi effetti extra-penali, non solo per l'importo.
💬 Seconda domanda reale ricevuta in studio
«Mi è arrivata una lettera dall'Openbaar Ministerie con una cifra da pagare. Se pago, è finita?»
Risposta. Dipende da che cosa è quella lettera, ed è la prima cosa da accertare. Se si tratta di una strafbeschikking ai sensi dell'art. 257a del codice di procedura penale olandese, pagare significa accettare una sanzione penale, non chiudere una pendenza amministrativa: comporta l'annotazione nei registri penali olandesi, con effetti sui certificati richiesti per lavorare in determinati settori. Contro di essa si può proporre verzet entro quattordici giorni dalla notifica, e la questione passa davanti al giudice. Le indico i tre casi in cui, nella nostra esperienza, conviene opporsi: quando la quantità contestata è prossima a una soglia rilevante, perché l'esito analitico può spostare la fascia; quando è contestata la consapevolezza del contenuto di un bagaglio, perché l'elemento soggettivo è materia di prova; e quando lei svolge una professione soggetta a verifica dei precedenti, perché in quel caso l'annotazione pesa molto più dell'importo. Va infine verificato se esista un procedimento parallelo in Italia, perché la definizione olandese incide sul ne bis in idem e va coordinata.
⚠️ Errori tipici anche di colleghi non specializzati
- Ritenere che la tolleranza olandese incida sulla qualificazione del trasporto o dell'esportazione.
- Non distinguere fra Lijst I e Lijst II, che determinano l'ordine di grandezza della pena.
- Trattare la strafbeschikking come una sanzione amministrativa, ignorandone gli effetti sui registri penali.
- Non richiedere la schorsing della custodia con proposte concrete di condizioni.
- Definire il procedimento olandese senza verificare l'esistenza di un procedimento parallelo in Italia.
Come lavora lo Studio su questi casi
- Qualificazione dell'atto ricevuto — strafbeschikking, dagvaarding o provvedimento cautelare — con verifica immediata dei termini.
- Attivazione del corrispondente olandese e divisione dei compiti fra procedura locale e fronte italiano.
- Documentazione per la schorsing: indirizzo, garante, cauzione, radicamento familiare.
- Verifica dell'esistenza di un procedimento parallelo in Italia prima di qualsiasi definizione anticipata.
- Trasferimento della pena ex D.Lgs. 161/2010, valutato all'inizio dell'espiazione.
Per una valutazione del caso: +39 335 669 3954 oppure WhatsApp. Studio Legale Romano, Via Avicenna 97, 00146 Roma (RM). Le guide sugli altri Paesi sono su avvocati-penalisti.it.
Costi della difesa
💰 Come si determina il compenso
| Attività | Riferimento | Nota |
|---|---|---|
| Qualificazione dell'atto e verifica dei termini | D.M. 55/2014 e succ. mod. — fase di studio | Preventivo scritto prima dell'incarico |
| Coordinamento con il corrispondente olandese | Attività fuori tariffa, a forfait | L'onorario dell'advocaat è distinto e a lui dovuto |
| Procedura MAE davanti alla Corte d'appello | D.M. 55/2014 — giudizio | Ricorso per cassazione a parte |
| Difesa nel procedimento italiano parallelo | D.M. 55/2014 — fasi ordinarie | Include l'eccezione di ne bis in idem |
| Trasferimento della pena | D.M. 55/2014 — procedimenti di esecuzione | Include traduzioni asseverate |
Nei Paesi Bassi chi rientra nei requisiti accede al patrocinio a spese dello Stato secondo la disciplina locale; in Italia al patrocinio ex D.P.R. 115/2002. Interprete e traduzione degli atti fondamentali sono a carico dello Stato per effetto della direttiva 2010/64/UE. Preventivo scritto obbligatorio ex art. 13 comma 5 L. 247/2012.
Domande frequenti
In Olanda la droga è legale?
No, ed è l'equivoco che produce più procedimenti a carico di italiani nei Paesi Bassi. Esiste il gedoogbeleid, una politica di tolleranza in forza della quale la procura si astiene dal perseguire determinate condotte entro limiti definiti: sostanzialmente la vendita al dettaglio di piccole quantità di cannabis nei coffeeshop autorizzati e la detenzione di quantità minime per uso personale. Non è depenalizzazione: la condotta resta formalmente illecita e la tolleranza cessa quando i limiti sono superati. Restano pienamente reato la coltivazione, il trasporto, l'esportazione, la detenzione oltre soglia e qualunque condotta relativa alle sostanze della Lijst I. Si aggiunge il paradosso noto del sistema: la vendita nei coffeeshop è tollerata, ma il loro approvvigionamento no, e la filiera a monte è perseguita. Chi ragiona in termini di liberalizzazione valuta male il rischio in modo sistematico.
Posso portare in Italia la cannabis comprata in un coffeeshop?
No, in nessun caso, e la legalità dell'acquisto non ha alcun rilievo. Portare fuori dal territorio olandese sostanze stupefacenti integra esportazione ai sensi dell'Opiumwet, condotta trattata con particolare severità e sulla quale la tolleranza non opera in alcun modo. All'arrivo in Italia si aggiunge inoltre una possibile contestazione ai sensi del DPR 309/1990, con la conseguenza che il medesimo trasporto può generare due procedimenti in due Stati. È la ragione per cui i controlli sui viaggiatori italiani in partenza da Schiphol e sulle autostrade verso il Belgio e la Germania producono un flusso costante di fermi: non si tratta di controlli casuali ma di un'attività sistematica, calibrata proprio su questa condotta. Chi viene fermato in queste circostanze si trova quasi sempre convinto di non aver commesso alcun illecito, ed è la convinzione che porta a rendere dichiarazioni pregiudizievoli prima di parlare con un difensore.
Quanto può durare il fermo nei Paesi Bassi?
La sequenza è scandita da termini precisi. Il primo è l'ophouden voor onderzoek, il trattenimento per accertamenti, di regola fino a nove ore, con esclusione delle ore notturne dal computo. Se gli accertamenti richiedono più tempo può essere disposta l'inverzekeringstelling per tre giorni, prorogabile una volta di altri tre. La comparizione davanti al rechter-commissaris, il giudice istruttore, deve avvenire entro tre giorni e quindici ore dal fermo: è il termine che nella pratica scandisce tutto. Il giudice istruttore può disporre la bewaring per quattordici giorni, cui può seguire la gevangenhouding decisa dalla raadkamer fino a novanta giorni complessivi. Trattandosi di uno Stato membro dell'Unione, valgono le garanzie delle direttive 2010/64/UE, 2012/13/UE, 2013/48/UE e 2016/343/UE, direttamente invocabili.
Che cos'è la strafbeschikking?
È la sanzione penale irrogata direttamente dal pubblico ministero senza intervento del giudice, prevista dall'art. 257a del codice di procedura penale olandese per i reati entro determinati limiti di gravità. Può consistere in una pena pecuniaria, in un lavoro di pubblica utilità o in altre misure. Contro di essa si propone verzet, opposizione, entro quattordici giorni dalla notifica, e la questione passa davanti al giudice; in assenza di opposizione la sanzione diventa esecutiva. È lo stesso schema del Strafbefehl tedesco e del decreto d'accusa svizzero, e produce lo stesso errore: l'atto arriva in olandese, somiglia a un verbale amministrativo e viene messo da parte. La differenza rispetto a una sanzione amministrativa è però sostanziale, perché comporta l'annotazione nei registri penali olandesi, con conseguenze sui certificati richiesti per lavorare in determinati settori.
Conviene pagare o opporsi?
Dipende da tre elementi verificabili. Conviene opporsi quando la quantità contestata è prossima a una soglia rilevante, perché l'esito dell'analisi sul principio attivo può spostare la fascia sanzionatoria; quando è contestata la consapevolezza del contenuto di un bagaglio preparato o affidato da altri, perché l'elemento soggettivo è materia di prova e non di presunzione; e quando si esercita una professione soggetta a verifica dei precedenti, perché in quel caso l'annotazione nei registri penali pesa molto più dell'importo. Può invece essere ragionevole accettare quando il fatto è minore, la prova è solida e non vi sono riflessi professionali. Va infine sempre verificato se esista un procedimento parallelo in Italia: la definizione olandese incide sul ne bis in idem ai sensi dell'art. 54 della Convenzione di Schengen e la tempistica va coordinata fra i due difensori.
Che differenza c'è fra Lijst I e Lijst II?
È la distinzione che determina l'ordine di grandezza della pena, ed è la prima cosa da verificare in ogni procedimento. La Lijst I comprende le sostanze considerate a rischio inaccettabile per la salute — cocaina, eroina, amfetamine, MDMA — e le condotte relative sono punite dall'art. 2 dell'Opiumwet, con sanzioni graduate dall'art. 10 e cornici elevate. La Lijst II comprende la cannabis e i suoi derivati, oltre ad altre sostanze, e le condotte sono punite dall'art. 3, con sanzioni graduate dall'art. 11 e cornici sensibilmente più contenute. Su questa base incidono poi la quantità, valutata sul contenuto effettivo di principio attivo e non sul peso lordo, e la finalità della condotta: uso personale, cessione, trasporto, importazione o esportazione. Le ultime due sono trattate con particolare severità in entrambe le liste, ed è la ragione per cui il transito aeroportuale produce contestazioni più gravi della detenzione sul territorio.
Mi hanno messo in custodia perché non abito in Olanda: è normale?
È frequente, e il motivo invocato è il vluchtgevaar, il pericolo di fuga, che nei confronti di chi viene fermato in transito e non ha alcun legame con i Paesi Bassi viene ritenuto quasi automaticamente. Non è però un automatismo giuridico ed è contrastabile. Lo strumento centrale è la richiesta di schorsing, cioè di sospensione condizionata della custodia, che va formulata in modo articolato anziché limitarsi a contestare i presupposti: serve indicare un indirizzo utilizzabile nei Paesi Bassi, eventualmente un garante, un'offerta di cauzione e la disponibilità a obblighi di comparizione. Vanno inoltre depositati documenti su lavoro, residenza e nucleo familiare in Italia, che dimostrano il radicamento e riducono il rischio percepito. È esattamente il tipo di attività che il difensore assegnato all'ultimo momento non ha modo di svolgere, perché richiede di raccogliere materiale in un altro Paese in pochi giorni.
Rischio un secondo processo in Italia per lo stesso fatto?
È un rischio concreto, in particolare quando il trasporto aveva destinazione italiana. Gli artt. 7, 8, 9 e 10 del codice penale consentono di perseguire in Italia alcuni reati commessi all'estero da cittadini italiani, e nei procedimenti per stupefacenti con destinazione nazionale l'apertura di un fascicolo parallelo è tutt'altro che rara. Lo strumento che lo impedisce è il ne bis in idem previsto dall'art. 54 della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen e dall'art. 50 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che vieta un secondo giudizio per il medesimo fatto materiale già definito. Non opera in automatico: va eccepito e documentato con gli atti dello Stato di prima definizione. Va sottolineato un profilo specifico: anche una strafbeschikking divenuta definitiva può rilevare a questi fini, ed è la ragione per cui accettarla senza coordinamento con il difensore italiano è una scelta che va evitata.
Posso scontare in Italia una condanna olandese?
Sì. I Paesi Bassi sono uno Stato membro dell'Unione europea, quindi si applica la decisione quadro 2008/909/GAI, attuata in Italia con il D.Lgs. 7 settembre 2010, n. 161: la sentenza olandese viene riconosciuta dalla Corte d'appello italiana e la pena adattata al nostro ordinamento, senza poter mai diventare più severa di quella irrogata nei Paesi Bassi. Dal momento del trasferimento l'esecuzione segue la legge italiana, con accesso alla liberazione anticipata di quarantacinque giorni per semestre e alle misure alternative previste dalla L. 354/1975. Due elementi decidono l'esito: la pena residua, che deve essere di regola di almeno sei mesi, e il momento in cui la procedura viene attivata, perché i termini di novanta giorni per la decisione e trenta per il trasferimento decorrono dalla trasmissione del certificato, che va sollecitata. Nel sistema unionale il consenso dell'interessato non è più sempre necessario.
Serve un avvocato italiano se ne ho già uno in Olanda?
Dipende dalla situazione, e vale la pena essere precisi. Se il procedimento è interamente olandese, non esiste alcun collegamento con l'Italia e non vi sono prospettive di trasferimento della pena, l'apporto di un difensore italiano è marginale: in quel caso il riferimento corretto è l'advocaat locale. L'apporto diventa invece concreto quando esiste un doppio fronte, il che nei procedimenti per stupefacenti con destinazione italiana è la regola: verifica di procedimenti paralleli in Italia, eccezione di ne bis in idem ex art. 54 CAAS e art. 50 CDFUE, coordinamento della tempistica delle definizioni fra i due Stati, difesa nella procedura di consegna davanti alla Corte d'appello, acquisizione di atti tramite ordine europeo di indagine, controllo delle segnalazioni SIS II e Interpol, e richiesta di trasferimento della pena. Sono attività che l'advocaat non ha mandato per svolgere e che, se nessuno le presidia, restano scoperte.
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