Difesa nelle indagini preliminari
La fase in cui si decide se il processo ci sarà
Le indagini preliminari vengono percepite come un’anticamera. Non lo sono: è la fase in cui si forma il materiale su cui il pubblico ministero deciderà se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione.
Chi aspetta il processo per difendersi arriva quando le scelte sono già state fatte da altri.
Che cosa significa avere ricevuto un atto
Ogni atto dice una cosa diversa, e la prima domanda è sempre la stessa: in che fase siamo.
Informazione di garanzia — si sta per compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere. Non è un’accusa formale, ma segnala che il procedimento esiste.
Invito a comparire o convocazione — va stabilito in quale veste: indagato, persona informata sui fatti, testimone. Le garanzie sono diverse, e la veste può cambiare durante l’atto.
Decreto di perquisizione o sequestro — l’attività è già in corso. I rimedi hanno termini brevi.
Avviso di conclusione delle indagini — ex art. 415-bis. È il momento in cui il fascicolo diventa accessibile, e si apre una finestra breve per depositare memorie, produrre documenti, chiedere di essere interrogati.
Richiesta di archiviazione — comunicata alla persona offesa, che può opporsi.
La difesa può cercare la prova
È il punto meno noto e il più utile.
Le indagini difensive consentono di svolgere attività autonoma: colloqui, dichiarazioni scritte, informazioni assunte, accesso ai luoghi, consulenze tecniche di parte. Non si tratta di contestare quello che fa l’accusa: si tratta di cercare altro.
Il materiale raccolto può essere depositato nel fascicolo del difensore e utilizzato nelle sedi proprie — compresa quella cautelare, dove spesso incide più di ogni argomento.
Va detto anche il rovescio: sono attività formalizzate, con regole precise su documentazione e avvertimenti. Svolte male producono materiale inutilizzabile o, peggio, contestazioni ulteriori.
Che cosa faccio
Stabilisco la fase e la veste dell’assistito.
Chiedo accesso agli atti disponibili in quel momento, che variano molto secondo la fase.
Preparo l’atto quando c’è da comparire: che cosa dire, se dire, su quali profili. La facoltà di non rispondere resta, e la scelta va compiuta sapendo che cosa contiene il fascicolo.
Valuto le indagini difensive: che cosa cercare, se sia documentabile, se convenga acquisirlo ora o dopo.
Deposito memorie nei momenti in cui producono effetto — non in ogni momento.
Verifico gli atti compiuti: notifiche, perquisizioni, sequestri, intercettazioni. I vizi si rilevano qui, e alcuni si consumano se non eccepiti.
Che cosa serve portare
- tutti gli atti ricevuti, anche quelli che sembrano irrilevanti;
- la busta con cui sono arrivati, se conservata: la data di notifica conta;
- documenti relativi ai fatti contestati: contratti, corrispondenza, fatture, messaggi;
- nominativi di persone che possono riferire sui fatti;
- ogni precedente rapporto con le persone coinvolte.
Non serve selezionare in anticipo che cosa è utile: quella valutazione si fa insieme, sul fascicolo.
Sui tempi
Molti termini di questa fase non si recuperano: l’opposizione a un decreto, la finestra dell’avviso di conclusione, l’opposizione all’archiviazione per la persona offesa.
Altri invece non hanno decadenza, e possono essere esercitati quando serve. La differenza va conosciuta prima, non dopo.
Chi arriva con un atto ricevuto tre mesi prima parte comunque, ma con meno strumenti.
Come si svolge l’incarico
Primo contatto gratuito e coperto dal segreto professionale: serve a stabilire la fase e a dire con chiarezza che cosa si può fare adesso.
Incarico scritto, compenso secondo i criteri del D.M. 55/2014 e successive modificazioni. Le consulenze tecniche di parte hanno compenso distinto e vengono proposte quando incidono, non per completezza.
Nessuna previsione sull’esito prima dell’esame degli atti.
Quando non assumo l’incarico
- quando è richiesta attività diretta a incidere su prove o su persone informate sui fatti;
- quando si chiede di rappresentare una versione non corrispondente ai fatti;
- quando la posizione confligge con quella di un assistito già seguito.
Dove e quando
Sedi con ricevimento a Napoli, Roma e Milano; nel resto d’Italia per domiciliazione.
Le guide su questa materia
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