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Difesa nei reati contro il patrimonio

Avv. Massimo Romano · Ordine di Napoli n. 14553

La qualificazione decide tutto

In questa materia fattispecie vicine hanno conseguenze molto diverse, e la contestazione iniziale non è sempre quella corretta.

Furto o appropriazione indebita? Dipende dal titolo del possesso: se il bene era già nella disponibilità legittima di chi lo ha trattenuto, la fattispecie è l’art. 646. Nei rapporti di lavoro la linea passa fra la mera detenzione sotto vigilanza e l’autonomia di gestione.

Truffa o inadempimento contrattuale? Il confine sta negli artifizi o raggiri e nel momento in cui l’intenzione si è formata.

Estorsione o esercizio arbitrario delle proprie ragioni? Le Sezioni Unite hanno individuato la differenza nell’elemento psicologico.

Danneggiamento o illecito civile? Dal 2016 il danneggiamento semplice non è più reato: resta penale quello con violenza o minaccia, e su cose esposte alla pubblica fede.

Ogni riqualificazione sposta cornice edittale, procedibilità e misure applicabili. È il primo lavoro, e va fatto sul capo di imputazione.

Che cosa è cambiato, e conta saperlo

Alcune condotte non sono più reato: il danneggiamento semplice è illecito civile dal 2016.

Altre hanno pene diverse da quelle scritte in molti atti: nell’appropriazione indebita la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo nel 2024 il minimo di due anni introdotto nel 2019.

Altre ancora hanno nuove fattispecie accanto: dal giugno 2025 l’occupazione di immobili destinati a domicilio ha un articolo proprio.

Ne discende che la verifica sulla data del fatto e sulla disciplina applicabile precede ogni valutazione di merito.

La procedibilità e le vie di uscita

Molte fattispecie sono a querela, con termini che decorrono dalla notizia del fatto e che vanno verificati insieme alla legittimazione di chi l’ha proposta.

Quando il fatto è procedibile a querela si aprono la remissione — che richiede il consenso della persona offesa — e le condotte riparatorie ex art. 162-ter, che operano anche senza.

Nelle ipotesi rimaste d’ufficio nessuna delle due estingue il reato: incidono sulle attenuanti. La verifica va fatta prima di impostare la trattativa, non dopo.

Il sequestro

Nei procedimenti per reati contro il patrimonio il sequestro del profitto o dei beni precede spesso ogni altra attività, e può colpire terzi estranei — beni cointestati, veicoli in uso, somme su conti condivisi.

Chi non è indagato ma vede colpito un proprio bene ha strumenti autonomi, e termini propri.

Che cosa faccio

Verifico la qualificazione e la disciplina applicabile alla data del fatto.

Controllo la procedibilità: querela, termini, legittimazione.

Ricostruisco i rapporti fra le parti con documenti, perché in questa materia il contesto contrattuale o personale decide la qualificazione.

Affronto il sequestro, quando disposto, e la posizione dei terzi.

Valuto le vie estintive e la loro effettiva praticabilità.

Assisto nel giudizio e nelle impugnazioni, compreso il trattamento sanzionatorio, che in questi reati produce risultati concreti.

Che cosa serve portare

  • gli atti ricevuti, con le buste di notifica;
  • contratti, fatture, ricevute, corrispondenza relativi al rapporto;
  • estratti conto e documentazione dei pagamenti, dove rilevanti;
  • titoli di proprietà o disponibilità dei beni coinvolti;
  • documentazione di eventuali contestazioni già formulate o crediti opposti.

Nelle vicende nate da rapporti contrattuali questi documenti valgono più di qualunque dichiarazione: la differenza fra reato e inadempimento si dimostra, non si afferma.

Come si svolge l’incarico

Primo contatto gratuito e coperto dal segreto professionale.

Incarico scritto, compenso secondo i criteri del D.M. 55/2014 e successive modificazioni. Le consulenze tecniche — contabili, estimative, informatiche — hanno compenso distinto e vengono proposte solo quando incidono.

Nessuna previsione sull’esito prima dell’esame degli atti.

Quando non assumo l’incarico

  • quando è richiesta un’attività diretta a incidere su beni sottoposti a vincolo o su persone informate sui fatti;
  • quando si chiede di rappresentare una situazione non corrispondente agli atti;
  • quando la posizione confligge con quella di un assistito già seguito.

Dove

Sedi con ricevimento a Napoli, Roma e Milano; nel resto d’Italia per domiciliazione.

Le guide su questa materia