Una difformità in etichetta è automaticamente reato?
Risposta
No: la giurisprudenza ha affermato, in tema di prodotti la cui composizione è naturalmente variabile, che la difformità fra valori dichiarati in etichetta e valori riscontrati in sede di analisi non è sufficiente a integrare automaticamente gli estremi degli artt. 515 o 516 c.p. Occorre valutare in concreto, con specifico riferimento ai singoli componenti trovati difformi e alla misura della difformità, se la variazione non possa ricondursi alla naturale mutazione di composizione cui il prodotto è soggetto.
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