Quando si consuma la frode in commercio?
Risposta
Con la materiale consegna della merce all’acquirente, ovvero con atti univocamente diretti a tale fine. Ne discende che l’esposizione di un prodotto con indicazioni non corrispondenti non integra di per sé il tentativo: gli atti idonei diretti in modo non equivoco devono concernere un inizio di contrattazione con un acquirente determinato. Merce esposta su uno scaffale o in vetrina, per quanto la difformità sia evidente, si colloca fuori dal perimetro del tentativo dell’art. 515.
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