Vale anche per i reati procedibili d'ufficio?
Risposta
Sì, con effetti diversi. Nei reati procedibili d’ufficio o a querela non rimettibile l’esito riparativo non può produrre la remissione — che presuppone la querela — ma incide comunque sugli altri piani: la commisurazione della pena ai sensi dell’art. 133 c.p., la circostanza attenuante comune e i presupposti della sospensione condizionale. Ne discende che la valutazione sull’accesso non va limitata ai reati a querela: anche dove la definizione non è raggiungibile, l’incidenza sul trattamento sanzionatorio resta rilevante.
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