Se la persona poteva muoversi liberamente non c'è soggezione?
Risposta
Non è decisivo, ed è una precisazione che opera in senso sfavorevole. La compromissione della capacità di autodeterminazione rileva anche indipendentemente da una totale privazione della libertà personale. Ne discende che la circostanza che la persona offesa potesse muoversi, uscire o avere contatti con l’esterno non esclude di per sé la soggezione: questa si misura sulla libertà volitiva, non su quella di movimento. Il terreno difensivo si sposta su durata, intensità e nesso causale.
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