Che cosa distingue la schiavitù dallo sfruttamento del lavoro?
Risposta
La condizione di soggezione continuativa. La Cassazione, con la sentenza n. 26143 del 2 maggio 2024, ha affermato che la distinzione fra le fattispecie dell’art. 600 primo comma e dell’art. 603-bis risiede proprio in quella condizione, che deve essere indefettibilmente presente nella prima e non nella seconda. È la prima verifica da compiere, e la distanza fra le cornici — da otto a venti anni per l’art. 600 — la rende prioritaria su ogni altra.
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