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Come si contesta la finalità discriminatoria?

Avv. Massimo Romano · aggiornato al 14/08/2026

Risposta

È un accertamento sull’elemento soggettivo, e si conduce su elementi concreti. Rilevano il contesto in cui la condotta si è svolta; il rapporto pregresso fra le persone coinvolte; e soprattutto l’esistenza di ragioni diverse che spieghino il fatto — un conflitto personale, una lite per motivi economici, un dissidio condominiale, una vicenda che precede e prescinde dall’appartenenza. Ne discende che la ricostruzione dei rapporti anteriori è il materiale difensivo principale, e va raccolta subito: corrispondenza, segnalazioni precedenti, testimonianze.

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Avv. Massimo Romano — penalista cassazionista, Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23 ottobre 2015.