Vale anche per il convivente non sposato?
Risposta breve
Sì, dal 2021. Le Sezioni Unite penali, con la sentenza n. 10381 del 17 marzo 2021, hanno affermato che la causa di non punibilità è applicabile analogicamente anche a chi ha commesso il reato costretto dalla necessità di salvare il convivente more uxorio. La vicenda decisa riguardava una donna che aveva dato ospitalità al convivente, a quel tempo latitante. È un mutamento importante perché ribalta un orientamento consolidato: la Cassazione nel 2006 aveva escluso l’applicabilità, e nello stesso senso si era espressa la Corte costituzionale nel 1996, nel 2004 e nel 2009.
Dove approfondire
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Cosa fare subito
Se affronti questa situazione concretamente, il primo passo è parlare con un penalista prima di compiere qualsiasi atto. Le decisioni delle prime ore — dichiarazioni, richieste, consegna di materiale — hanno effetti spesso irreversibili.
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