Assistenza penale — reperibile h24

Aiutare un familiare nei guai è sempre reato?

Avv. Massimo Romano · aggiornato al 14/08/2026

Risposta breve

No, e l’art. 384 primo comma c.p. prevede una causa di non punibilità che le famiglie quasi mai conoscono: nei casi elencati dalla norma — fra cui il favoreggiamento personale — non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé medesimo o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell’onore. La ratio è esplicita: l’ordinamento riconosce che, di fronte al rischio che una persona vicinissima subisca una condanna o la privazione della libertà, non sia esigibile una condotta diversa.

Dove approfondire

Questa domanda è affrontata in dettaglio nella pillar favoreggiamento-evasione-latitanza, con la giurisprudenza aggiornata, le FAQ complete e i casi pratici.

Cosa fare subito

Se affronti questa situazione concretamente, il primo passo è parlare con un penalista prima di compiere qualsiasi atto. Le decisioni delle prime ore — dichiarazioni, richieste, consegna di materiale — hanno effetti spesso irreversibili.

Studio Romano · Tel. +39 335 669 3954 · Reperibile h24.

Altre domande sullo stesso tema

Avv. Massimo Romano — penalista cassazionista, Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23 ottobre 2015.