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Cos'è l'usura in concreto e come si prova?

Avv. Massimo Romano · aggiornato al 09/08/2026

Risposta breve

L’usura in concreto — terzo comma dell’art. 644 — ricorre quando l’agente ottiene vantaggi sproporzionati rispetto alla prestazione, da una persona in difficoltà economica o finanziaria, anche se gli interessi restano sotto il tasso soglia. L’accertamento è rimesso alla valutazione discrezionale del giudice, non a un calcolo aritmetico.

I due requisiti

Difficoltà economica o finanziaria: condizione esistente al momento della pattuizione. Non è richiesta l’insolvenza: basta che la persona non avesse accesso al credito ordinario o che la sua situazione patrimoniale la rendesse vulnerabile allo sfruttamento.

Sproporzione: i vantaggi conseguiti devono essere sproporzionati rispetto a quelli normalmente correlati a operazioni analoghe, avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari nel medesimo periodo.

Come si costruisce la difesa

La sproporzione è un giudizio comparativo: la difesa deve fornire il termine di paragone. Documentare:

  • il tasso medio praticato da istituti creditizi o privati per operazioni dello stesso tipo nel medesimo periodo;
  • i rischi effettivamente assunti dal creditore (assenza di garanzie, rischio di insolvenza concreto);
  • la durata e le condizioni di restituzione;
  • la posizione patrimoniale del debitore al momento della pattuizione.

Se le condizioni erano allineate al mercato per operazioni analoghe, la sproporzione non sussiste — anche se soggettivamente sembrano gravose.

Differenza dall’usura presunta

Usura presuntaUsura in concreto
TriggerSuperamento sogliaDifficoltà + sproporzione
AccertamentoAritmeticoDiscrezionale del giudice
Sotto la sogliaNon si applicaSi applica
DifesaSul calcoloSul confronto col mercato

Avv. Massimo Romano — penalista cassazionista, Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23 ottobre 2015.