Cos'è l'usura in concreto e come si prova?
Risposta breve
L’usura in concreto — terzo comma dell’art. 644 — ricorre quando l’agente ottiene vantaggi sproporzionati rispetto alla prestazione, da una persona in difficoltà economica o finanziaria, anche se gli interessi restano sotto il tasso soglia. L’accertamento è rimesso alla valutazione discrezionale del giudice, non a un calcolo aritmetico.
I due requisiti
Difficoltà economica o finanziaria: condizione esistente al momento della pattuizione. Non è richiesta l’insolvenza: basta che la persona non avesse accesso al credito ordinario o che la sua situazione patrimoniale la rendesse vulnerabile allo sfruttamento.
Sproporzione: i vantaggi conseguiti devono essere sproporzionati rispetto a quelli normalmente correlati a operazioni analoghe, avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari nel medesimo periodo.
Come si costruisce la difesa
La sproporzione è un giudizio comparativo: la difesa deve fornire il termine di paragone. Documentare:
- il tasso medio praticato da istituti creditizi o privati per operazioni dello stesso tipo nel medesimo periodo;
- i rischi effettivamente assunti dal creditore (assenza di garanzie, rischio di insolvenza concreto);
- la durata e le condizioni di restituzione;
- la posizione patrimoniale del debitore al momento della pattuizione.
Se le condizioni erano allineate al mercato per operazioni analoghe, la sproporzione non sussiste — anche se soggettivamente sembrano gravose.
Differenza dall’usura presunta
| Usura presunta | Usura in concreto | |
|---|---|---|
| Trigger | Superamento soglia | Difficoltà + sproporzione |
| Accertamento | Aritmetico | Discrezionale del giudice |
| Sotto la soglia | Non si applica | Si applica |
| Difesa | Sul calcolo | Sul confronto col mercato |