Serve il consenso della persona offesa?
Risposta
No, e questa distinzione apre molti procedimenti apparentemente bloccati. La remissione di querela presuppone la volontà della persona offesa: se non rimette, quella strada è sbarrata. L’art. 162-ter opera invece su un presupposto diverso e non richiede il consenso: ciò che la norma richiede è che l’imputato abbia riparato, non che la controparte si dichiari soddisfatta. Un’offerta reale, seria e documentata produce quindi effetti anche quando viene rifiutata per ragioni personali.
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