Penalista droga a Bologna
L'Avv. Massimo Romano assiste imputati e indagati per reati in materia di stupefacenti davanti al Tribunale di Bologna per domiciliazione.
Difesa penale per reati in materia di stupefacenti a Bologna
L’Avv. Massimo Romano assiste persone indagate o imputate per reati in materia di stupefacenti davanti al Tribunale di Bologna: spaccio, detenzione a fini di spaccio, traffico, coltivazione, importazione.
La distinzione che conta di più in questa materia è quella tra detenzione per uso personale — che non è reato ma può comportare sanzioni amministrative — e detenzione a fini di spaccio, che è reato. Quella linea si tracci nel primo interrogatorio, e va difesa subito.
Le contestazioni più frequenti
Spaccio in forma lieve (art. 73 comma 5 TU 309/1990) — la fattispecie di lieve entità permette una riduzione significativa della pena e l’accesso alle misure alternative. La qualificazione come lieve o grave dipende da quantitativo, modalità e contesto: è spesso contestata e spesso vinta.
Traffico internazionale — se il fatto riguarda trasporto oltre i confini, si attivano le norme sull’aggravante e la competenza può spostarsi alla DDA. La difesa richiede coordinamento tra ordinamenti diversi.
Associazione per delinquere finalizzata al traffico (art. 74) — contestazione molto più grave, con custodia cautelare quasi automatica. La distinzione dal concorso in reati-fine va costruita sugli atti sin dalla convalida.
Coltivazione — la Cassazione ha affinato i criteri per distinguere la coltivazione per uso personale da quella a fini di spaccio. Non è automatico che la coltivazione integri il reato grave.
Cosa fare se sei stato arrestato a Bologna
Non dichiarare nulla prima di parlare con l’avvocato. Il diritto al silenzio esiste e va esercitato. Le dichiarazioni rese all’arresto vengono utilizzate nel processo.
Chiama subito il numero +39 335 669 3954 — anche WhatsApp. L’avvocato raggiunge la struttura detentiva per il primo colloquio nel più breve tempo possibile.
L’udienza di convalida si tiene entro 48 ore dall’arresto. In quella sede si discute la misura cautelare: domiciliari, obbligo di firma o carcere. La preparazione di quella udienza inizia nelle ore precedenti.
Misure alternative e pene sostitutive
Per i reati in materia di stupefacenti le misure alternative hanno una disciplina propria nel TU 309/1990: l’affidamento in prova per trattamento terapeutico è praticabile anche per pene significative. La valutazione sull’accesso alle misure va fatta sin dalle prime fasi, non dopo la condanna.
Contatto urgente
Tel. +39 335 669 3954 — h24 per gli arresti, anche WhatsApp.
Prima consulenza gratuita. L’Avv. Romano opera a Bologna per domiciliazione e riceve con appuntamento a Napoli, Roma e Milano.
Guide pratiche per chi è indagato o arrestato
- Avviso di garanzia: cosa fare davvero Avviso di garanzia: non esiste alcun termine per rispondere, ed e' proprio questo il problema. Non si risponde, si lavora.
- Misure cautelari: carcere, domiciliari, riesame Misure cautelari: il carcere e' l'ultima risorsa e i termini di fase sono perentori. Interrogatorio di garanzia e riesame. Roma.
- Reati di droga DPR 309/90: pene e difesa Reati di droga DPR 309/90: il comma 5 e' un reato autonomo e non un'attenuante, e conta il principio attivo non il peso lordo.
- Differenza fra denuncia e querela: i termini Differenza fra denuncia e querela: i tre mesi non decorrono dal fatto ma dalla notizia del fatto, e le trattative non sospendono.
- Sequestro preventivo: riesame e dissequestro Sequestro preventivo: dieci giorni per il riesame, ma il dissequestro parziale e' un binario distinto e si chiede subito.
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