Arrestato per droga all'estero: cosa fare nelle prime ore
Nelle prime ore dopo l'arresto per narcotraffico all'estero tre cose non possono aspettare: esercitare il diritto al silenzio, richiedere un avvocato di fiducia e contattare il consolato italiano. Ogni dichiarazione resa prima di consultare un difensore può essere usata contro l'indagato.
Nelle prime ore: le tre priorità
L’arresto per narcotraffico all’estero produce uno stato di disorientamento in cui le decisioni prese nelle prime ore — o non prese — possono condizionare l’intero processo.
Prima priorità: silenzio. Dichiarare generalità è obbligatorio in quasi tutti gli ordinamenti europei. Rispondere a domande di merito non lo è. Ogni dichiarazione resa prima di consultare un difensore è utilizzabile come prova.
Seconda priorità: avvocato. Hai il diritto di nominare un avvocato di fiducia prima di qualsiasi interrogatorio. In tutta l’Unione Europea la direttiva 2013/48/UE garantisce questo diritto. Chiedi alla polizia di contattare il tuo difensore o lo Studio.
Terza priorità: consolato. Chiedi che il consolato italiano della città in cui sei detenuto sia avvisato. Il personale consolare può visitarti, informarti sui tuoi diritti locali e contattare la tua famiglia.
Dove viene detenuto un italiano arrestato all’estero
Il luogo di detenzione dipende dalla fase procedurale e dalla città:
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Svizzera: le strutture detentive cantonali (Zürich-Pöschwies, Champ-Dollon a Ginevra, Orbe nel Vaud) ospitano i detenuti in custodia cautelare. Il trasferimento in carcere definitivo avviene dopo la condanna.
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Germania: gli indagati in custodia cautelare vengono portati nella Untersuchungshaftanstalt (UHA) del Land competente — a Berlino è la JVA Moabit, a Monaco la JVA Stadelheim.
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Francia: la garde à vue si svolge negli uffici della polizia giudiziaria; dopo la presentazione al PM il detenuto viene portato in maison d’arrêt, come Fleury-Mérogis vicino a Parigi o Les Baumettes a Marsiglia.
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Spagna: la detención si svolge nelle dipendenze della Guardia Civil o della Policía Nacional; dopo la presentazione al giudice il detenuto è trasferito in un Centro Penitenciario (Soto del Real a Madrid, Brians vicino a Barcellona).
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Regno Unito: dopo l’arresto il detenuto viene portato in una police station per la custodia e poi, se rimandato in custodia dal magistrate’s court, in un remand prison come HMP Wandsworth a Londra.
Pene per paese: il confronto
| Paese | Norma | Pena max (traffico) | Custodia senza giudice |
|---|---|---|---|
| Svizzera | BetmG | 20 anni | 24 ore |
| Germania | BtMG | 15 anni | 48 ore |
| Francia | Code santé pub. | 10 anni (+ aggr.) | 96 ore (narc.) |
| Spagna | Código Penal | 9+ anni | 72 ore |
| Regno Unito | Misuse of Drugs Act | Ergastolo (classe A) | 24-96 ore |
| Paesi Bassi | Opiumwet | 16 anni | 6 ore + 3 giorni |
| Emirati Arabi | Federal Law 14/1995 | Pena di morte | Indeterminata |
| USA | Federal law | Variabile per peso e sostanza | 48-72 ore |
Emirati Arabi e paesi extra-UE: rischio massimo
Per gli arresti ad Abu Dhabi, Dubai o Doha le regole cambiano radicalmente. Gli Emirati e il Qatar non hanno gli stessi standard di tutela dell’Unione Europea:
- la detenzione può essere prolungata senza accesso al difensore;
- le autorità non sono tenute ad avvisare il consolato automaticamente;
- le pene per narcotraffico includono l’ergastolo e, in casi estremi, la pena di morte.
Azione immediata: contattare lo Studio e il consolato italiano contemporaneamente. L’intervento deve avvenire nelle prime 24 ore.
Il ruolo dello Studio Romano
Lo Studio segue italiani arrestati all’estero in coordinamento con difensori locali in tutti i paesi europei e in alcuni extra-europei.
Cosa facciamo nelle prime 24 ore:
- Prima consulenza telefonica gratuita con i familiari
- Contatto diretto con un avvocato locale abilitato nel paese di arresto
- Verifica dell’avvenuta notifica al consolato
- Coordinamento per l’accesso alla struttura detentiva
- Analisi dell’eventuale mandato di arresto europeo (MAE)
Cosa facciamo nel corso del procedimento:
- Coordinamento della difesa fra ordinamento straniero e diritto italiano
- Richiesta di trasferimento della pena in Italia ai sensi della Convenzione di Strasburgo, quando applicabile
- Assistenza in caso di richiesta di estradizione verso l’Italia
- Monitoraggio delle condizioni di detenzione e reclami consolari
Le città coperte: Svizzera
Assistiamo italiani arrestati in tutte le città svizzere — Zurigo, Ginevra, Basilea, Losanna, Berna, Winterthur, Lucerna, San Gallo, Lugano, Bienne, Thun, La Chaux-de-Fonds, Sciaffusa, Friburgo, Neuchâtel — e in tutti i cantoni.
Le città coperte: Germania
Assistiamo italiani arrestati nelle principali città tedesche — Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte, Stoccarda, Düsseldorf, Dortmund, Brema, Lipsia, Dresda, Hannover, Norimberga, Duisburg, Bochum, Wuppertal — e in tutti i Länder.
Le città coperte: Francia
Assistiamo italiani arrestati nelle principali città francesi — Parigi, Marsiglia, Lione, Tolosa, Nizza, Nantes, Strasburgo, Montpellier, Bordeaux, Lilla, Rennes, Grenoble, Digione, Brest, Orleans, Metz, Perpignan, Aix-en-Provence, Clermont-Ferrand, Le Havre, Saint-Étienne, Toulon — e in tutto il territorio francese.
Le città coperte: Spagna
Assistiamo italiani arrestati nelle principali città spagnole — Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia, Saragozza, Málaga, Murcia, Palma di Maiorca, Bilbao, Alicante, Cordova, Valladolid, Vigo, Granada, Santander, Marbella, Ibiza, Tenerife, Fuerteventura, Las Palmas de Gran Canaria, Isole Canarie — e in tutto il paese.
Le città coperte: altri paesi
UK (Aberdeen, Liverpool, Londra, Manchester, Nottingham, Oxford) · Austria (Vienna, Graz, Linz, Salisburgo, Innsbruck) · Belgio (Bruxelles, Anversa, Liegi) · Paesi Bassi (Amsterdam, Rotterdam) · Portogallo (Lisbona) · Irlanda (Dublino) · Grecia (Atene) · Croazia (Zagabria) · Emirati Arabi (Dubai, Abu Dhabi) · Qatar (Doha) · Monaco · Malta · USA (New York, Miami, Los Angeles, Orlando) · Turchia (Istanbul) · Israele (Gerusalemme) · Montenegro, Slovenia, Albania, Nord Africa (Egitto, Libia, Marocco, Algeria, Tunisia)
Cosa succede nel dettaglio: le prime 48 ore paese per paese
Svizzera. Il fermato viene portato al commissariato cantonale. Entro 24 ore deve essere condotto davanti al giudice dei provvedimenti coercitivi (Zwangsmassnahmengericht) per la convalida. Se il giudice lo autorizza, la custodia cautelare (Untersuchungshaft) può essere prolungata. Il diritto all’avvocato nasce immediatamente, prima di qualsiasi interrogatorio.
Germania. La Polizei conduce i primissimi accertamenti; entro 48 ore il fermato deve essere condotto davanti al Richter per l’udienza di convalida (Haftbefehl). La difesa può prendere contatto già durante la fase di polizia.
Francia. La garde à vue inizia all’arresto. Per i reati di traffico di stupefacenti il PM può autorizzare un’estensione fino a 96 ore. L’avvocato ha diritto a un colloquio di 30 minuti entro la prima ora, poi può assistere agli interrogatori.
Spagna. Il fermato viene portato in una dependencia policial. Entro 72 ore deve essere posto a disposizione del giudice, che decide sulla prisión provisional o la libertad provisional. La difesa ha diritto di assistere all’interrogatorio.
Emirati Arabi. Le garanzie procedurali sono significativamente inferiori. Il fermo può durare giorni senza accesso al difensore. L’assistenza consolare italiana, qui, è spesso l’unico canale di contatto nelle prime ore.
I diritti dell’indagato nei paesi UE
La direttiva 2013/48/UE sul diritto di accesso a un difensore — recepita da tutti gli stati membri — garantisce:
- il diritto di consultare il difensore prima di qualsiasi interrogatorio;
- il diritto a che il difensore sia presente durante l’interrogatorio;
- il diritto a che le autorità competenti avvisino un terzo della privazione della libertà;
- il diritto all’assistenza consolare per i cittadini stranieri.
La direttiva 2012/13/UE garantisce il diritto a ricevere informazioni sui diritti in una lingua comprensibile, anche per iscritto.
In pratica: chiedere un interprete non è un segno di debolezza — è un diritto. Qualsiasi interrogatorio condotto senza interprete adeguato, su richiesta dell’indagato, può produrre dichiarazioni inutilizzabili.
L’errore più frequente: parlare subito
L’esperienza nei procedimenti internazionali mostra un pattern ricorrente. Immediatamente dopo l’arresto l’indagato, spaventato e disorientato, tende a fornire spiegazioni spontanee: «stavo solo portando il bagaglio di un amico», «non sapevo cosa c’era dentro», «qualcuno me lo ha dato da custodire».
Queste dichiarazioni vengono verbalizzate e sono pienamente utilizzabili nel processo — anche in Italia, se il procedimento italiano viene aperto in parallelo.
Il silenzio non è ammissione di colpevolezza in nessun ordinamento europeo. È il diritto fondamentale che protegge lo spazio per costruire una difesa.
Il coordinamento tra ordinamenti
Quando un italiano viene arrestato all’estero per narcotraffico, possono aprirsi procedimenti in parallelo: quello dello stato di arresto e, se le indagini riguardano traffici che toccano l’Italia, un procedimento italiano.
Lo Studio Romano monitora entrambe le traiettorie:
- nel paese di arresto, in coordinamento con il difensore locale;
- in Italia, per prevenire l’apertura di procedimenti paralleli o gestirli al meglio se già avviati;
- sul piano del mandato di arresto europeo, se il paese di arresto intende procedere all’estradizione verso l’Italia o viceversa.
La complessità di questo scenario richiede un difensore con esperienza internazionale che possa muoversi su più fronti contemporaneamente.
Avvocato italiano a Zurigo, Berlino, Parigi, Madrid: come funziona il coordinamento
«Avvocato italiano a [città estera]» è la ricerca che fanno i familiari nei minuti che seguono la telefonata dall’estero.
Lo Studio Romano non sostituisce il difensore locale — che deve essere abilitato nel paese di arresto — ma coordina la difesa su due binari simultanei:
- nel paese di arresto: contatto con un corrispondente locale per garantire la presenza all’interrogatorio e alla prima udienza;
- in Italia: monitoraggio dei procedimenti paralleli, gestione del MAE e assistenza ai familiari.
Svizzera (Zurigo · Ginevra · Basilea · Losanna · Berna · Lugano e tutti i cantoni) — corrispondenti nei cantoni tedescofoni, francofoni e ticinese.
Germania (Berlino · Amburgo · Monaco · Colonia · Francoforte · Stoccarda · Düsseldorf · Dortmund · Brema · Lipsia · Dresda · Hannover · Norimberga) — Rechtsanwälte nei principali Länder.
Francia (Parigi · Marsiglia · Lione · Tolosa · Nizza · Nantes · Strasburgo · Montpellier · Bordeaux · Lilla · Rennes · Grenoble · Digione · Brest · Orleans · Metz · Perpignan · Aix-en-Provence · Clermont-Ferrand · Le Havre · Tolone · Bayonne e tutto il territorio) — avocats nei tribunali competenti.
Spagna (Madrid · Barcellona · Valencia · Siviglia · Saragozza · Málaga · Murcia · Palma di Maiorca · Bilbao · Alicante · Cordova · Valladolid · Vigo · Granada · Santander · Marbella · Ibiza · Tenerife · Fuerteventura · Gran Canaria e Isole Canarie) — abogados in tutte le province.
UK (Londra · Manchester · Liverpool · Oxford · Nottingham · Aberdeen) · Austria (Vienna · Graz · Linz · Salisburgo · Innsbruck) · Belgio (Bruxelles · Anversa · Liegi) · Paesi Bassi (Amsterdam · Rotterdam) · Portogallo (Lisbona) · Irlanda (Dublino) · Grecia (Atene) · Croazia (Zagabria) · Bulgaria (Sofia) · Monaco · Malta · USA (New York · Miami · Los Angeles · Orlando) · Emirati (Dubai · Abu Dhabi) · Qatar (Doha) · Turchia (Istanbul) · Israele (Gerusalemme) · Montenegro · Slovenia · Albania · Egitto · Libia · Marocco · Algeria · Tunisia · Norvegia (Oslo) · Estonia (Tallinn) · Lituania (Vilnius)
Cosa fare adesso
Se sei tu: dì solo il tuo nome. Non firmare nulla. Chiedi l’avvocato e il consolato. Chiamaci appena puoi al +39 335 669 3954.
Se è un tuo familiare: chiamaci subito. Ti diciamo in cinque minuti cosa fare nelle prossime ore, chi contattare nel paese e come organizzare l’assistenza.
Domande frequenti
Posso chiamare un avvocato italiano dall'estero?
Sì. Hai il diritto di nominare un avvocato di fiducia, che può essere italiano, e di ricevere una consulenza anche prima dell'interrogatorio. Lo Studio Romano assiste italiani arrestati all'estero in coordinamento con difensori locali: la chiamata è gratuita.
Devo rispondere alle domande della polizia?
No. Il diritto al silenzio è garantito in tutti i paesi dell'Unione Europea e in Svizzera. Puoi limitarti a fornire le tue generalità. Qualsiasi dichiarazione resa prima di consultare un avvocato può essere usata contro di te nel processo.
Chi avvisa la famiglia?
Puoi chiedere alla polizia di avvisare un familiare. In alternativa il consolato italiano competente per la città in cui sei detenuto ha l'obbligo di fornire assistenza ai cittadini italiani e può contattare i tuoi cari.
Quanto tempo posso essere tenuto in custodia senza un'accusa formale?
Dipende dal paese. In Svizzera la detenzione cautelare senza intervento del giudice è di massimo 24 ore; in Germania la polizia può trattenere fino a 48 ore prima della convalida; nel Regno Unito normalmente 24 ore, estendibili a 36 o 96 per reati gravi; in Francia fino a 48 ore di garde à vue, estendibili per narcotraffico.
Che pena rischio per il narcotraffico in Germania?
Il Betäubungsmittelgesetz (BtMG) tedesco prevede per il traffico di stupefacenti pene da 1 a 15 anni. Per quantitativi non elevati e prima volta è praticabile il rito abbreviato o il patteggiamento. L'assistenza di un avvocato tedesco coordinato con un italiano è essenziale già dalla fase delle indagini.
E in Svizzera?
Il Betäubungsmittelgesetz svizzero prevede per il traffico di stupefacenti fino a 20 anni nei casi più gravi. La detenzione preventiva può essere molto lunga. Anche in Svizzera il silenzio è tutelato e l'assistenza del difensore deve essere garantita prima di qualsiasi interrogatorio.
E in Francia?
Il Code de la santé publique prevede per il traffico aggravato di stupefacenti fino a 10 anni e 7,5 milioni di euro di multa, con pene superiori per le organizzazioni criminali. La garde à vue per narcotraffico può durare fino a 96 ore con autorizzazione giudiziaria.
E in Spagna?
Il Código Penal spagnolo prevede per il traffico di sostanze che causano grave danno alla salute da 3 a 9 anni, con aggravanti per quantitativi ingenti o organizzazione. La detenzione preventiva può durare fino a 72 ore prima dell'intervento del giudice.
E nel Regno Unito?
Il Misuse of Drugs Act 1971 distingue le droghe di classe A (eroina, cocaina: pena massima ergastolo), B e C. Il traffico di classe A comporta pene severe anche per la prima volta. L'assistenza legale deve essere garantita subito dopo l'arresto.
Posso scontare la pena in Italia?
Sì. Se condannato all'estero, puoi richiedere il trasferimento in Italia ai sensi della Convenzione di Strasburgo del 1983, che quasi tutti i paesi europei hanno ratificato. Lo scontare la pena nel paese d'origine facilita il reinserimento e riduce il periodo effettivo di detenzione.
Cosa fa il consolato italiano?
Il consolato può visitarti in carcere, informarti sui tuoi diritti, fornire un elenco di avvocati locali, contattare i tuoi familiari e, in alcuni casi, sostenere spese urgenti. Non può interferire con il procedimento penale straniero, ma è il primo contatto istituzionale.
Come contatto lo Studio Romano dall'estero?
Puoi chiamare il numero +39 335 669 3954 o scrivere via email o WhatsApp. Il primo contatto è gratuito. Lo Studio coordina immediatamente con un avvocato locale per garantire la presenza alla prima udienza o all'interrogatorio.
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