Possono sequestrare beni che non c'entrano con il reato?
Risposta
Sì, con il sequestro per equivalente. L’art. 322-ter c.p. e le norme analoge per i vari reati consentono di sequestrare qualunque bene dell’imputato per un valore corrispondente al profitto del reato, anche se quel bene non ha nulla a che fare con il fatto contestato.
Il meccanismo opera così: il reato ha prodotto un profitto (es. 500.000 euro); quel profitto è stato speso o nascosto; il PM sequestra altri beni dell’imputato — la casa, i conti, i risparmi — per un valore equivalente.
La difesa eccepisce: il profitto effettivo del reato era inferiore (spesso contestato dai PM con stime eccessive); alcuni beni appartengono a terzi estranei al reato; la proporzionalità è violata. Il terzo estraneo — coniuge, familiare, socio — può presentare opposizione autonoma.
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