Il patrocinio a spese dello Stato non e' un difensore d'ufficio gratuito: consente di scegliere il proprio difensore di fiducia, iscritto nell'apposito elenco.
▶ Risposta diretta
Il patrocinio a spese dello Stato non è un difensore d'ufficio gratuito: è la scelta di un difensore di fiducia pagato dallo Stato. Si sceglie il professionista, purché iscritto nell'elenco degli abilitati.
Il requisito è reddituale e si calcola sul reddito complessivo del nucleo familiare, non su quello individuale. È il punto in cui la maggior parte delle istanze viene respinta.
Chi è imputato di alcuni reati in materia fiscale o di criminalità organizzata incontra presunzioni sfavorevoli che rendono l'ammissione molto più difficile.
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Come si calcola il reddito?
È l'aspetto che genera più errori, perché la regola non coincide con l'intuizione.
Rileva il reddito complessivo del nucleo familiare convivente, sommando quello dell'istante e quello dei familiari conviventi. Ne discende che una persona senza redditi propri, ma convivente con un coniuge o con genitori che superano la soglia, non è ammessa — situazione frequentissima e quasi sempre inattesa.
La soglia è aggiornata periodicamente e viene elevata in presenza di familiari conviventi, secondo un incremento per ciascuno di essi. Concorrono al calcolo anche i redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte, che molti omettono in buona fede ritenendoli irrilevanti: l'omissione, se scoperta, comporta la revoca e conseguenze ulteriori.
Esistono però situazioni in cui il reddito dei conviventi non si somma: quando l'oggetto del procedimento riguarda diritti della personalità o quando vi è conflitto di interessi fra l'istante e il familiare convivente — situazione tipica dei procedimenti che nascono in ambito familiare, e che va sempre verificata prima di rinunciare.
Come si presenta l'istanza?
È un procedimento documentale e la maggior parte dei rigetti dipende da carenze formali evitabili.
L'istanza si presenta al giudice procedente, sottoscritta dall'interessato, e contiene le generalità proprie e dei componenti del nucleo, l'indicazione del procedimento, una autocertificazione dei redditi e la nomina del difensore prescelto. Per chi produce redditi all'estero occorre la certificazione dell'autorità consolare.
Il giudice decide in tempi brevi e l'ammissione ha effetto dal momento della domanda: ne discende che presentarla tardi significa lasciare scoperta la fase precedente, che è spesso quella decisiva. Va depositata subito, non dopo aver capito come va il procedimento.
L'ammissione copre difesa e attività connesse — consulenti tecnici di parte, investigazioni difensive, indagini — che sono precisamente le voci più costose. È un punto che molti ignorano, rinunciando a una consulenza tecnica che avrebbero potuto ottenere.
Quali limiti bisogna conoscere prima?
Due profili vanno chiariti all'assistito prima che maturi un'aspettativa sbagliata.
Il primo riguarda le presunzioni sfavorevoli: per chi è imputato di determinati reati — alcune fattispecie tributarie, associative e di criminalità organizzata — si presume un reddito superiore alla soglia, e l'ammissione diventa molto difficile a prescindere dalla situazione reale. È una scelta di sistema, e va conosciuta prima di costruirci sopra una strategia difensiva.
Il secondo riguarda la revoca: l'ammissione può essere revocata se emergono redditi non dichiarati o se le condizioni mutano nel corso del procedimento. La revoca opera con effetto retroattivo e comporta il recupero delle somme, oltre alle conseguenze per la falsa attestazione. Chi ha un reddito borderline deve saperlo e deve comunicare le variazioni.
Va infine detto che il compenso liquidato al difensore segue parametri propri, ridotti rispetto a quelli ordinari. È una circostanza che non incide sui diritti dell'assistito ma spiega perché non tutti i professionisti siano iscritti nell'elenco, e perché convenga verificarlo prima di conferire l'incarico.
| Situazione | Effetto |
|---|---|
| Istante senza redditi, coniuge sopra soglia | Non ammesso: i redditi si sommano |
| Familiari conviventi | La soglia si eleva per ciascuno di essi |
| Redditi esenti o a ritenuta alla fonte | Concorrono al calcolo: vanno dichiarati |
| Conflitto di interessi con il convivente | I redditi non si sommano: da verificare sempre |
| Redditi prodotti all'estero | Serve la certificazione consolare |
| Voce | Coperta |
|---|---|
| Compenso del difensore di fiducia prescelto | Si |
| Consulente tecnico di parte | Si: e' la voce piu' spesso ignorata |
| Investigazioni difensive | Si |
| Spese di giustizia | Si |
| Attivita' anteriore alla domanda | No: l'effetto decorre dal deposito |
Domande frequenti
È come avere un difensore d'ufficio?
No, ed è la differenza più importante. Il patrocinio a spese dello Stato consente di scegliere il proprio difensore di fiducia, purché iscritto nell'elenco degli avvocati abilitati tenuto presso il consiglio dell'ordine: lo Stato paga il professionista che l'assistito ha scelto. Il difensore d'ufficio è invece designato quando manca una nomina fiduciaria, e va retribuito dall'assistito salvo che questi sia a sua volta ammesso al patrocinio. Sono due istituti distinti che vengono costantemente confusi.
Come si calcola il reddito?
Sul reddito complessivo del nucleo familiare convivente, non su quello individuale: si sommano il reddito dell'istante e quello dei familiari conviventi. Ne discende che una persona priva di redditi propri ma convivente con un coniuge o con genitori che superano la soglia non è ammessa — situazione frequentissima e quasi sempre inattesa. La soglia si eleva in presenza di familiari conviventi, e concorrono al calcolo anche i redditi esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte, che molti omettono in buona fede.
Se ho un conflitto con il familiare convivente?
È l'eccezione che va sempre verificata prima di rinunciare. Quando esiste conflitto di interessi fra l'istante e il familiare convivente — situazione tipica dei procedimenti che nascono in ambito familiare — i redditi non si sommano e si guarda al solo reddito dell'istante. Lo stesso vale quando l'oggetto del procedimento riguarda diritti della personalità. Molte persone che si ritengono escluse per il reddito del coniuge rientrano invece nei requisiti proprio in forza di questa regola, e non lo scoprono perché nessuno gliela illustra.
Copre anche il consulente tecnico?
Sì, ed è la voce più spesso ignorata. L'ammissione copre la difesa e le attività connesse: consulenti tecnici di parte, investigazioni difensive, indagini. Sono precisamente le voci più costose e quelle che in molti procedimenti fanno la differenza — un accertamento tecnico sul principio attivo, una perizia medico-legale, l'audizione di persone informate. Chi non lo sa rinuncia a strumenti che avrebbe potuto ottenere senza costo, indebolendo la propria difesa per un'informazione mancante.
Quando va presentata l'istanza?
Subito, perché l'ammissione ha effetto dal momento della domanda e non copre l'attività anteriore. Presentarla tardi significa lasciare scoperta la fase iniziale, che è spesso quella decisiva — le prime ore dopo un arresto, l'interrogatorio di garanzia, il riesame. Va quindi depositata appena il procedimento è noto, non dopo aver valutato come stia andando. Va inoltre ricordato che l'ammissione può essere revocata se emergono redditi non dichiarati o se le condizioni mutano: chi ha un reddito prossimo alla soglia deve comunicare le variazioni.
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Ultimo aggiornamento . Contenuto informativo, non sostituisce una consulenza sul caso concreto.



