E il silenzio?
Risposta
È un diritto insindacabile, ma non è sempre neutro. La Cassazione ha affermato che anche il silenzio può essere comportamento idoneo a escludere l’indennizzo quando sia consistito nel mancato chiarimento della posizione dell’interessato, per l’omessa allegazione di circostanze a lui note atte a contrastare l’accusa o a vincere le ragioni di cautela. Ne discende che la scelta sul se e come rendere dichiarazioni va compiuta con il difensore, perché produce effetti anche a distanza di anni.
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